Miss Galassia

C’è un pianeta lontano lontano, proprio al centro della Via Lattea, in cui gli abitanti hanno il terrore di invecchiare e fanno di tutto per restare belli e giovani a vita. A Vanesium, il pianeta si chiama così, si tiene ogni cosmoanno il grande concorso di Miss Universo e la creatura intergalattica vincitrice riceve in premio la fascia da miss e un prosciutto di Vega (dove i maiali sono alti quindici metri). Chi sarà scelto dai milioni di spettatori accorsi all’arena di Vanesium? La variopinta multipodia di Hagarahu, il roccioso Karkaronkzor di Konkaduras, la suadente Sirena di Titano, la rara zirconia di Carterius, Pancalia TrylatHt 163, la bella cyborg, o Imagia, la bellezza in scatola?
Stefano Benni gioca la carta del mondo alla rovescia in cui tutto può accadere, e si scatena in una sfrenata produzione di mirabilia spaziali (tra nonnocarceri, canosauri e sargassoidi di Betel ce n’è per tutti i gusti) con la società dell’immagine nel mirino. Il “qui ed ora” del pianeta Terra è fuori dalla scena ma non scompare del tutto, e la fantascienza paradossale si rivela insieme lo strumento e l’oggetto della satira. Il circo fantasmagorico di creature extraterrestri dai nomi improbabili candidate a Miss Galassia e il pubblico assurdo che popola gli spalti dell’arena in cui si tiene il concorso sono in fondo la stessa cosa, al punto che il voto finale che eleggerà Imagia avviene “a scatola chiusa”, sulla fiducia, cieca, che unisce indissolubilmente chi crea l’immagine e chi la fruisce. Di fronte a Gnibbo Gnau, Cetus di Aldebaran, il presentatore più noto e vecchio dell’universo, con la sua parrucca di alghe tinte, scapperà un sorriso ai (tanti) telespettatori dei concorsi di bellezza, ai (pochi) appassionati di fantascienza e, per fortuna, anche ai piccoli lettori che amano essere sorpresi. I disegni di Luci Gutierrez esaltano le bizzarie create dalla penna di Benni – mescolando passato, presente e futuro con una sensibilità realmente postmoderna – e ammiccano con ironia agli stilemi della grafica pubblicitaria. Miss Galassia è uno spasso di libro, un tour de force di invenzioni surreali, di trovate linguistiche magistrali. Se non siete ancora convinti, fate un salto su YouTube e godetevi il booktrailer con la voce dell’autore.

 

 

 
 
 
 
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