Mistica Maëva e il balcone dei segreti

Mistica Maëva e il balcone dei segreti
È arrivata la fine delle scuole e Mistica Maëva è decisa a dare ascolto al suo cuore rattristato. Armi e bagagli in mano parte solitaria alla volta di Verona per ritrovare, nel luogo del suo primo bacio, il bandolo del suo amore perduto. Ma con stupore si imbatte in molti altri cuori, infranti e non, intrappolati in un magico sortilegio che li imprigiona tutti assieme alla ricerca di una soluzione. Un po’ controvoglia, un po’ sulle sue, Mistica accetta di mettere a disposizione le sue doti "speciali" per offrire il proprio aiuto a Giulietta e amici. Si ritrova così in mezzo a passaggi segreti, statue pensanti, collane magiche, personaggi letterari in carne e ossa, pennuti parlanti, assieme a una combriccola di buffi tipi che decidono di affiancarla nell’impresa.

Episodio numero tre per Mistica e compagni. Tutti gli elementi tipici della serie si confermano ovviamente anche in questo terzo volume, dunque mistero, ironia e quel pizzico di fantasy si ritrovano belli mescolati assieme nelle nuove pagine di misteri e batticuori ambientate questa volta nella "romantica" scenografia della città di Verona. Ideata dalla padovana Laura Walter, la trilogia magica di Mistica con questo titolo dà seguito ai precedenti Mistica Maëva e l’anello di Venezia, 2006, vincitore del Premio Libri Infiniti − Critici in Erba 2007 e del premio nazionale Mariele Ventre 2008, e Mistica Maëva e la Torre delle Stelle, 2012. Forse la serie non brilla di particolare originalità, però coglie bene gli orientamenti e gusti dei lettori vicini all’età di Mistica, sul finire delle scuole medie. Per la giovane protagonista e per i suoi tanti comprimari di peripezie (umani e non…) è l’ora di affrontare i primi problemi e i primi crucci, la voglia di indipendenza, di esplorazione, il desiderio di superare i propri limiti, insomma un po’ tutto il repertorio di iniziazione che ogni ragazzino sulla soglia dell’adolescenza immancabilmente non intende farsi scappare. Lettura piacevole anche se forse non indimenticabile.

 

 

 

 
 
 
 

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