Moka

Moka

Capita spesso che noi adulti lavoriamo fino a tardi o che, per un motivo o per l'altro, troviamo rifugio e conforto in una bevanda che ci dà la carica come nessun altra, cioè il caffè. Il narratore che ci accompagna in questa storia si sveglia annusando nell'aria un pervadente profumo di caffè appena fatto, circondato da strane tazze-gallina e un coniglietto bianco, che gli dà il benvenuto nel mondo di Moka e lo rassicura con fare familiare. Lui non si fida molto e sa di aver lasciato del lavoro indietro, ma il coniglietto gli mostra tutti i tipi di preparazione di caffè tra cui può scegliere: cappuccino, caffè espresso, caffè d'orzo, caffellatte... E quando la tristezza viene, non resta altro che aggiungere un po' di zucchero al caffè e ricordare i mondi sognati da bambini.

In questo albo le illustrazioni (che ricordano molto le decorazioni da cucina in stile shabby chic che vanno tanto di moda ultimamente) e il testo cooperano nel creare un albo assolutamente adatto agli adulti, soprattutto se coffee-addicted: la frase in quarta di copertina, “Ognuno di noi ha bisogno di Moka”, è uno slogan perfetto per le colazioni nelle case di tutti gli italiani. Il coniglietto bianco accompagna il protagonista in un viaggio verso il ristoro e la dolcezza, per capire che, a volte, serve solo staccare un attimo e concedersi un po' di zucchero. Un messaggio che fa riflettere sui ritmi frenetici a cui siamo sottoposti oggi e sul fatto che spesso i nostri ricordi più belli dell'infanzia sono legati a riti semplici e a episodi quotidiani, come il profumo di caffè a una certa ora del giorno. Le illustrazioni oniriche (Satoe Tone, autrice e illustratrice, ha vinto nel 2013 l'International Award for Illustration alla Bologna Children's Book Fair), la strana, inspiegabile tristezza che deriva dall'essere sopraffatti dalle circostanze della vita e l'amore per una bevanda a cui ci avviciniamo senza storcere il naso soltanto con l'approssimarsi dell'adolescenza ne fanno un libro illustrato che poco si adatta a una lettura da parte del pubblico a cui generalmente si potrebbe immaginare sia indirizzato. Se non altro, ci insegna che un buon caffè è sempre apprezzabile, soprattutto se preso con un amico, e che, come diceva Mary Poppins, “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”.

 

 

 
 
 
 

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