Mondo tarocco

Mondo tarocco
Vittorio ha tredici anni ed è invisibile. Ma non allo stesso modo del celebre personaggio di H. G. Wells, che invisibile (per sua colpa o suo merito, secondo come la si vuol vedere) lo era davvero. Vittorio non ha ingerito né sieri né pozioni magiche, quindi sarebbe perfettamente visibile, se solo gli altri facessero caso a lui. Invece pare proprio che nessuno si accorga della sua presenza: a scuola è la professoressa a dimenticarlo, a casa sono i genitori attenti solo ai suoi fratelli, per la strada gli amici. Questa invisibilità, però, non è priva di lati positivi. Infatti l’invisibile Vittorio dalla finestra della sua camera riesce a scattare, in perfetto incognito, foto a Grazia, la ragazzina amata che abita nel palazzo dirimpetto, e riesce pure ad infilarsi nella chat dei suoi compagni di classe, per spiarne azioni ed opinioni nascondendosi dietro l’azzeccato pseudonimo di Mrchameleon. Tuttavia l’invisibilità gli pesa, soprattutto quando vorrebbe essere invitato ad una festa in maschera alla quale sarà presente anche la fanciulla che gli ha preso il cuore. E allora Vittorio, che il caso, complice Estella, la colf di famiglia, trascina fin dentro lo studio di un mago “vero”, esperto nella lettura dei tarocchi, diviene mago e lettore di carte lui pure, e con grande successo. Gli si aprono le porte delle feste di classe, gli si apre il cuore della ragazzina prediletta. Ma l’imbroglio c’è e non tarderà ad essere svelato…
Drammaticamente svelato, si vorrebbe dire, non fosse che in questo romanzo il dramma non appare, né nel privato ed intimo vissuto del protagonista, né nello svolgersi della trama, più sforzata e difficoltosa che inverosimile (l’inverosimiglianza da fiaba, ci fosse, sarebbe catartica e benefica). Di catartica, se si vuole definirla così, c’è solo l’insistenza sulle funzioni intestinali dell’uno o dell’altro dei protagonisti; e principalmente di quelle del fratellino minore, un bimbo di quattro anni che produce tante rime (orribili) quanta cacca. Il tema dello svuotamento intestinale accompagna costante tutto lo svolgersi della trama e culmina nello scherzo che Vittorio farà al fratello maggiore, promessa mancata del nuoto nazionale proprio a causa di un imprevisto escrementizio. Ora, il tema della cacca era ed è stato proposto spesso negli albi illustrati per i più piccini per vari motivi: dal superamento felice del momento, freudianamente definito, della “fase anale”,  all’apprendimento del controllo delle funzioni corporee in modo dolce e non traumatico. Ma la quarta di copertina di Mondo tarocco indica un’età di lettura dai 10 anni in su, quindi il romanzo si rivolge ad un pubblico preadolescente che ha ampiamente superato il problema ed i cui interessi immaginiamo si indirizzino ad altre funzioni del proprio corpo. L’editore, nel lancio della collana “Il gatto nero” nella quale il romanzo è inserito, affermava: “Il gatto nero è un tipo indipendente, che pensa di testa sua. È coraggioso e non ha paura di andare controcorrente. Non teme il giudizio della gente. Sa scegliere da solo la propria strada, è intrepido, casca sempre in piedi, è nero e si confonde nella notte. Questo gatto nero ti assomiglia, come te cerca emozioni nuove, come te ama l'avventura e come te sa riconoscere quando vale la pena di fermarsi. Si lecca i baffi se incontra sul suo cammino una storia emozionante, imprevedibile, sorprendente. C'è un gatto in ogni ragazzo che si muove flessuoso e agile, curioso e vigile per il mondo”. Ebbene: questo romanzo non mantiene tali invitanti promesse.

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