Mortina

Mortina

Mortina non è una bambina come tutte le altre, è una bambina zombie: ha la pelle bianca, gli occhi sporgenti con le occhiaie viola e può staccarsi parti del corpo. Vive felicemente in una villa che gli abitanti del villaggio ritengono abbandonata perché la zia Dipartita le vieta di farsi vedere, men che meno se si tratta di bambini! La zia lo fa perché è preoccupata di essere scoperta: ha paura che caccino da casa lei e la bambina. Mortina gioca col suo amico fidato, Mesto ‒ un levriero bianco, anzi albino! ‒ e scorazza tra le stanze, nel giardino o nel bosco dietro la villa, ma le manca di poter giocare con i bambini della sua età. Così cerca di escogitare strategie per poter uscire e l'occasione giusta si presenta con la festa di Halloween, in cui i bambini girano per le case travestiti da mostri a chiedere: “Dolcetto o scherzetto?”. Mortina ha la grandiosa idea di partecipare alla festa fingendosi una bambina travestita. Distrae la zia con un diversivo ingegnoso: scuce la coda e un orecchio al gatto Ombra in modo che lei rimanga impegnata a ricucirlo e non si accorga della sua fuga. Mentre fervono i preparativi nel villaggio, la bambina aspetta impaziente il giorno della festa che finalmente arriva: Mortina passa la mattina e la prima parte del pomeriggio a prepararsi e per cestino pensa bene di usare il vecchio portagioie della zia, peccato che si tratti della testa del prozio Funesto! Lo convince a restarsene zitto senza brontolare e corre fuori a cercare i bambini mascherati. Si fa coraggio e chiede se può unirsi al gruppo: i bambini la guardano incuriositi ma l’accolgono con entusiasmo. Si avviano cantando e Mortina è felice perché quei bambini non sembrano aver paura di vampiri, streghe, uomini lupo, zombie o fantasmi. Ma loro non hanno capito che il suo vero nome è Mortina è non Martina, come la chiamano. E quando la bambina zombie, ormai a suo agio, si rivela, la guardano allibiti. Riusciranno ad accettarla per quello che è? E Mortina riuscirà finalmente a farsi degli amici con cui giocare?

Mortina è il primo libro come sceneggiatrice oltre che illustratrice per Barbara Cantini ma, come racconta lei stessa nella pagina web dei libri per ragazzi della Mondadori, il primo abbozzo risale addirittura a 11 anni fa. I primi schizzi di Mortina erano in un vecchio blocco usato durante la scuola di animazione cinematografica, ma “mostri, zombie e vampiri fin da piccola mi hanno sempre attratto e anche in un certo senso… divertito, sia nei giochi che nei travestimenti”, racconta la Cantini, che cita, tra gli altri, Tim Burton e Edward Gorey come ispiratori del suo immaginario. Il libro è consigliato dai 6 ai 9 anni, perché ricco di allusioni, doppi sensi nelle parole e stimoli nei disegni che i più grandicelli sanno cogliere meglio. Diverte, però, anche i più piccoli, che temono e amano allo stesso tempo le atmosfere paurose e i colori cupi, ma colgono immediatamente il tono umoristico e spiritoso. È una storia su cui tornare più e più volte, perché i disegni sono ricchi di particolari. E finché la protagonista della storia non corre fuori in cerca di amici, sembrano gli schizzi di Mortina sul suo diario.



 

 

 
 
 
 

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