Mr Stink

Mr Stink
Conoscete qualcosa di più puzzolente, puzzoso della puzza? Ma che discorsi, Mr Stink, no? Nome omen in carne e ossa! Tutti lo evitano, tutti lo fuggono come la peste, a parte due: Duchessa e Chloe. La prima è una cagnetta, la seconda una bambina. Ora, che un cane stia appiccicato al suo padrone, puzza o non puzza è abbastanza ovvio; che una ragazzina di buona famiglia, cui non manca apparentemente nulla, si azzecchi al primo barbone incrociato per strada… qualche sospetto lo fa venire. Forse la vita che le è capitata non le piace un granché? La madre non se la fila per niente, impegnata com’è a vincere le elezioni… Il padre è tanto buono, ma ha i suoi problemi, tipo un licenziamento in corso, da nascondere alla moglie futura prima ministra in quel di London… Annabelle, la sorella, è uno schianto di fanciulla, un portento a scuola e quanto a Chloe, beh, non la considera proprio manco di striscio. Facile allora immaginare il motivo per cui la poverella si avvicini a quel “coso”. In fondo non sono tanto diversi l’uno dall’altra. Certo, Chloe non fa schiattare nessuno con il suo odore, ma chissà com’è, è comunque incomprensibilmente tenuta a distanza dal mondo, quasi che non esistesse. Il punto, a questo punto è: cosa può nascere da una bimba sola in cerca di affetto e un homeless solo, con un retaggio da lord, una passione per i biscotti stantii e una mania per le posate d’argento?
Un’amicizia, per esempio. E qualcosa di più. Che servirà a tutti i personaggi di questa fiaba contemporanea, per guardarsi dentro, cambiare in meglio, capire che così come non è oro tutto quello che luccica, ugualmente non è immondizia tutto quello che puzza. Esilarante, acuto, Mr Stink è un libro che il pubblico degli 8-12enni (e non solo loro) saprà amare, gustandoselo, tanfo permettendo, pagina dopo pagina grazie anche alle belle (ma piccole) illustrazioni in bianco e nero di Quentin Blake. La collaborazione tra il più celebre illustratore britannico per l'infanzia, una vera istituzione nazionale oltre la Manica - di cui citiamo almeno la memorabile collaborazione con Roald Dahl -  e David Walliams - scrittore, commediografo e attore, inglese anche lui, conosciuto per le sue graffianti parodie – è un’alchimia che funziona a dovere (per inciso, Walliams si chiamava Williams, ha cambiato cognome: tanto so che qualcuno se lo sarà chiesto). Un bel respiro, dunque, e buona lettura!

 

 

 

 
 
 
 
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