Nel paese dei libri

Nel paese dei libri
Un libro può essere un canocchiale per scrutare paesi lontani o una benda che impedisce di vedere, un amico che rassicura o un seduttore che ammalia, può permettere di librarsi leggeri sopra tutte le preoccupazioni o condurre a riflessioni esistenziali. Un libro da leggere in bagno, di notte,  per pochi minuti o per un bambino. Un libro per sognare o per esplorare, un libro per difendersi dal mondo o per affrontarlo, un libro, insomma per ogni esigenza, per ogni fase della vita e per ogni carattere.
Quint Buchholz, pluripremiato illustratore tedesco, in un appassionato quanto poetico  omaggio alla lettura, con meravigliose immagini metaforiche accompagnate da frasi brevi ed essenziali illustra al lettore alcuni tra i mille motivi per leggere. La delicatezza e l'intensità delle illustrazioni rimandano all'intimità, al rapporto unico e  segreto che si instaura tra chi legge e il libro. Ognuno potrà divertirsi a riconoscersi nelle diverse tavole, scoprendo che legame costruisce, di volta in volta, con i diversi libri, senza essere imbrigliato in una definizione ma potendo spaziare tra interpretazioni diversissime. Qualsiasi sia il motivo che ci spinge a leggere, però, tutto  conduce all'evocativa e stupenda immagine finale (l'unica a non essere accompagnata da un commento) in cui ogni appassionato lettore si riconoscerà. Perchè in fondo, come scrive Daniel Pennac in Come un romanzo altro, ormai classico, inno all'universo dei libri “la virtù paradossale della lettura è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso”.

 

 

 
 
 
 
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