Nelle terre di Rondo – Il drago di fuoco

Le regole son sempre  quelle: 1. Caricare il carillon girando la chiave non più di tre volte, 2. Mai girare la chiave mentre la musica suona ancora, 3. Non chiudere il coperchio se non a musica finita, 4. Non muovere il carillon mentre la musica suona. Oramai loro le conoscono bene. Stavolta però Leo e Mimì stanno per infrangerle volontariamente. Il prezioso carillon dipinto a mano della zia Bethany, tesoro di famiglia dei Langlander che proprio Leo ha ereditato, è magico e contiene un intero mondo: Rondo. Ci son finiti già due volte in quelle terre misteriose i due cuginetti ed ogni volta hanno vissuto avventure straordinarie fino al rocambolesco ritorno a casa. Hanno così scoperto che la terribile Regina Blu da sempre minaccia la pace di quelle terre e tenta di impadronirsene. Ora un’ombra bluastra ricopre la parte posteriore dello scrigno. Leo e Mimì sanno che questo non è un buon segno: la Regina Blu sta disperdendo il fumo blu nel regno. Ma perché? Cosa ha in mente? È proprio tempo di ritornare laggiù per la terza volta; lì la banda strampalata dei loro cinque cari amici li attende. La musica del carillon li accompagna così nel tunnel d’arcobaleno e la nuova avventura ha inizio. Ma la situazione è grave davvero: appena arrivati una terribile creatura alata oscura il cielo e li attacca. La Regina Blu ha trovato un nuovo, pericoloso alleato, un drago sputa fiamme dagli occhi gelidi. Cosa potranno mai fare i due ragazzini per combatterlo?
Tra animali parlanti, piccolissimi maghi, draghi spaventosi e tanto altro ancora si conclude la trilogia delle terre di Rondo dell’australiana Emily Rodda. La vicenda dei due cugini che prima si trovavano insopportabili e poi diventano compagni inseparabili di viaggi fantastici nel mondo misterioso evocato dal magico carillon termina con questo episodio, senza perdere minimamente la sua verve ma anzi diventando sempre più frizzante e divertente. Pure quest’ultimo volume risulta gradevole anche per i disegni che abbelliscono ogni inizio di capitolo e per la colorata sovracopertina con un bel drago sputafuoco che i ragazzini apprezzeranno di certo. La scrittura resta scorrevole e piana e quindi facile e gradevole. Una saga avventurosa e scoppiettante da regalare a bambini dai nove anni. Ne saranno certo entusiasti.

 

 

 

 
 
 
 
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