New York in pigiamarama

New York in pigiamarama

“- Buonanotte, ometto! Adesso dobbiamo spegnere la luce. - Buonanotte, papà!”. Comincia da qui l'avventura newyorchese del piccolo protagonista in pigiama da supereroe che, col favore delle tenebre, vola sulla città, immergendosi nelle mille luci della metropoli formicolante di macchine e persone. Una sosta a Central Park e poi dritti a Broadway dove si comincia ad accalcare il pubblico degli spettacoli. Una notte magica, ma, ahimé, è già ora di svegliarsi...
L'ombro-cinema è una tecnica giapponese di animazione molto antica, pre-Lumiere per intenderci, eppure conserva un strano fascino anche nell'era del 3D e dell'altissima definizione. Per ottenere l'effetto-movimento bisogna far scorrere da un margine all'altro della pagina una pellicola trasparente rigata (in dotazione). Le righe nere parallele impresse sulla pellicola interagendo con le immagini striate creano l'illusione che laggiù, sulla pagina, qualcosa si muova. Anche se, naturalmente, tra foglie fruscianti, folle di persone e serpentoni di macchine in lontananza, serve un evidente sforzo di fantasia da parte dei bambini per calarsi nella magia dell'ombro-cinema, poi diventa difficile smettere di muovere avanti e indietro la pellicola trasparente alla ricerca delle “sfumature” (più veloce, meno veloce, più su, più giù ...). La ripetizione del gesto ha un potere quasi ipnotico... E poi c'è la Grande Mela che nella versione del duo Leblond-Bertrand è tutta luci, colori, macchine, persone, azione: è New York insomma, ma senza homeless, senza spinte, senza violenza, soltanto il suo distillato iridescente per bambini (volanti). Pare che siano in circolazione gli altri due volumi della trilogia ombro-cinematografica (luna park e robots in pigiamarama). Spero che l'edizione italiana non si faccia attendere troppo. Soffro già di astinenza...

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER