Noi siamo così

Noi siamo così
In una borgata di Roma, al confine tra lo splendore della città e il suo fondo squallore, vive Arianna. Una ragazzina come tante, alle soglie dell'adolescenza, in piccata verso la vita. Sua madre se n'è andata di casa, lasciando lei, il fratello maggiore introverso, sempre fatto e il padre inetto, disperato, arido d'affetto. Arianna si sente sola. Lì dentro, in quell'esistenza così misera e avara non si riconosce, non si ritrova. Allora scappa. Un bel giorno decide di partire incontro alla libertà, convinta che: “tutti dicono che in adolescenza si cambia. Forse no. Forse succede soltanto che si vede la vita da un'altra traiettoria. Si comincia a scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato”. E da quell'istante comincia la sua avventura di abbandoni e di scoperte. Conosce Fausto, il barbone innamorato della stazione Termini con cui trascorre una notte infagottata in coperte logore e puzzolenti; poi corre dietro a Jamal del Bangladesh, che la nutre a pane e frittata e la porta in Abruzzo a vendere collanine e orecchini. Lui ha una speranza: quella di riunire la famiglia in Italia e campare lavorando. Lei gliela spezza. Non vorrebbe, se ne pente subito, ma la vita di strada è dura come il suo cuore e a tratto non ha alternative: Jamal a causa sua finisce in galera. Per fortuna la sorte è dalla sua parte e Arianna, senza un soldo né un tetto, riesce a farcela grazie a Caterina, una scrittrice generosa e disinteressata che le insegna ad amare l'inutilità della poesia e, forse, un pochino più se stessa. Il viaggio finisce fortunatamente con un ritorno verso casa. Un ritorno alla realtà, che equivale in qualche misura alla presa di coscienza della protagonista di essere diventata grande, in grado di ricucire lo strappo del suo “prima” e di riconciliarsi con la rabbia, il dolore muto, il sogno e il frantumo degli anni più crudeli e splendidi che ogni persona possa attraversare.
Noi siamo così è un romanzo di Luisa Mattia, autrice feconda di progetti costruiti a misura di giovani. Questo ultimo testo, in particolare, nasce dal suo incontro con un gruppo di ragazzi di un quartiere periferico di Roma, cui ha cercato di dare voce con discrezione e al contempo realismo. Il romanesco è presente in ogni pagina del libro e offre un carattere verace e autentico a questa breve opera. Ma l'aspetto che maggiormente colpisce e incuriosisce è regalato da un altro escamotage: quello dei corsivi. A intermezzare la storia di Arianna si inseriscono infatti “gli altri”, ovvero i co-protagonisti che ci informano dei loro pensieri e dei loro stati d'animo. Noi siamo così diventa perciò una sorta di racconto corale di anime sperdute e affrante, alle prese con i momenti più complessi del loro passaggio in questo mondo. A ciascuno la parola. Persino a Hackico, il cane che la ragazza raccoglie e tiene con sé, fedele e prezioso.

 

 

 
 
 
 
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