Non aprire questo libro!

Non aprire questo libro!
Se siete tipi che si scoraggiano al primo rifiuto, questo libro non fa per voi. Se i modi bruschi e sbrigativi vi turbano e vi feriscono, questo libro non fa per voi. Se  proprio non tollerate di venir presi in giro e perdete la testa alla prima provocazione, questo libro non fa per voi. Per arrivare alla fine dovrete armarvi della vostra migliore faccia tosta resistendo al fuoco di sbarramento del porcellino protagonista che farà di tutto per tenervi lontani dalle “sue” pagine. La copertina lo dice chiaramente, “Non aprire questo libro!”: ma  in quel monito tutt'altro che velato è contenuta una promessa minacciosa. Deve trattarsi di un libro proibito, tentazione  irresistibile per qualunque lettore (anche per quelli già avvertiti da  Il nome della rosa), tantopiù per un bambino ficcanaso abituato a violare segreti, spalancare porte chiuse e scovare nascondigli. Fin dalle prime pagine si comincia ad intuire il perché di tanto riserbo: il porcellino è affaccendato nell'officina delle parole, deve scrivere la sua opera prima...
Dopo le schermaglie delle pagine di copertina in cui le prova tutte per tenere a bada la nostra curiosità, incontriamo il porcellino al tavolo da lavoro circondato dai ferri del mestiere: casse di virgole, scatoloni di caratteri, matite, compassi, pennelli, colla e scotch. Il tipetto è irascibile e ce l'ha proprio con noi, poveri lettori di un libro che non è ancora stato scritto. La nostra è un'intrusione bella e buona che turba il fervore creativo dell'apprendista scrittore, eppure basta poco per realizzare che in fondo siamo protagonisti quanto lui (senza contare il ragnetto e la moschina che gironzolano per le pagine). La storia narrata dal libro è insieme quella del suo riservatissimo autore e la nostra, di lettori a tutti  i costi. Un'operazione a là Se una notte d'inverno un viaggiatore, uno dei più riusciti esempi di meta-letteratura, definito dallo stesso Calvino “un romanzo sul piacere di leggere romanzi” nel quale "il Protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire”. Fisiologicamente meno denso e “letterario” del precedente calviniano, Non aprire questo libro! rappresenta una perfetta introduzione ai piaceri della scrittura e della lettura per lettori più piccoli. Lo fa a suo modo, con le  trovate interattive, le cose che si fanno parole e le parole che materializzano le cose, l'umorismo un po' sboccato, le illustrazioni “vignettose” e tremolanti del belga Pascal Lemaitre; ma in queste pagine c'è la chiave per apprezzare “tutti” i libri con una consapevolezza nuova e perturbante. Chi l'ha detto che la narratologia è una cosa da grandi?

 

 

 
 
 
 
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