Ogni mestiere ha il suo... prot!

Ogni mestiere ha il suo... prot!
Una galleria di personaggi al lavoro, sorpresi a “sganciare” il famigerato effluvio con effetti imprevedibili e spassosi (ce n’è un po’ per tutti i gusti: la modella che sfila sulla passerella, il contadino intento a zappare l’orto, la cantante lirica in concerto e tanti altri). Ogni scena è accompagnata da un breve testo in rima, un “lazzo” di commento, che ridicolizza un po’ i protagonisti. C’è chi fa finta di niente, chi sogghigna soddisfatto, chi strabuzza gli occhi dallo stupore, chi quasi non se ne accorge, ma quando il prot arriva, non c’è ruolo che tenga. E allora la maestra è uguale allo scrittore e il bancario alla fruttivendola, perché, in fondo, il prot è, sopra ogni cosa, una dimostrazione di “umanità”...
Pernacchia, peto, pirito, puzzetta… l’elenco potrebbe continuare a lungo e precipitare questa recensione in un abisso di scurrilità. Le cose innominabili di una lingua sono anche quelle che hanno più parole ad indicarle. È il paradosso del proibizionismo: acuisce il desiderio e stimola la creatività, soprattutto dei bambini, che sguazzano nel mare delle “parolacce” e dei tabù linguistici creati dagli adulti. Con Ogni mestiere ha il suo… prot! prosegue la serie di libri dedicati alla “mefitica nuvoletta”, scritti dal francese Carlain e illustrati dalla nostra Anna Laura Cantone. Dopo le puzzette del mondo animale di A ciascuno il suo prot, è il turno della specie umana. Anna Laura Cantone, poco più che trentenne, è ormai una star indiscussa dell’illustrazione internazionale. Le sue tavole, mai banali, strabordanti di ironia e di freschezza, sfruttano le tecniche più varie (collage, immagini fotografiche, inserti materici) fondendole insieme con risultati a volte strabilianti; le figure umane con gli occhi sporgenti e ravvicinati, i nasi chilometrici e le facce che fanno tutt’uno con i colli sono il suo marchio di fabbrica, e Ogni mestiere ha il suo… prot! ne offre al lettore un abbondante assaggio. Forse non è un libro per tutti: genitori poco ironici ce ne sono e l’elogio della puzzetta potrebbe non fare al caso loro. Per gli altri, bambini compresi, il divertimento è assicurato. Un prot vi seppellira!

 

 

 

 
 
 
 
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