Operazione matrimonio - Le cronache di Cupido

Operazione matrimonio - Le cronache di Cupido
Il mondo intorno a Willa, una studentessa al primo anno di Scuola Superiore, è un segno di Cupido. Sua madre, un tempo “organizzanozze”, ha aperto una locanda che è sempre piena zeppa di ospiti affamati. Inoltre, per la felicità sua e della figlia è riuscita a ricreare una famiglia dopo la tragica scomparsa del marito, risposandosi con Sam, niente meno che l’ex insegnante di lettere di Willa. La ragazzina è veramente il sogno di ogni genitore: ama andare a scuola, le piace molto vivere a Cape Cod, adora la sua migliore amica Tina, che è tra le più carine della classe, ed è un’appassionata di Sheakspeare, il poeta dell’amore per antonomasia. I libri, d’altra parte, dopo Joseph, alto-biondo-occhiazzurri, le fanno battere forte il cuore, al punto che in loro difesa è pronta a fare battaglia. Già, già… in città si sta per chiudere la biblioteca e questa cosa Willa dice che non s’ha da fare! Mentre da fare e organizzare assolutamente c’è una super festa di Halloween, cui non mancherà di partecipare il bel Joseph… Come si concluderà il ballo in maschera? Voleranno o no i famigerati dardetti magici e su chi faranno breccia? La casa dei libri, infine, che destino avrà mai?
Per scoprire i molteplici lieti fini, basta immergersi nello spirito galeotto di queste avventurose cronache romantiche, che sembrano essere frutto di un’idea “seriale” venuta all’autrice Coleen Paratore. Nel 2008, infatti, è uscito in Italia con Piemme il suo primo Operazione matrimonio. Il format vincente notiamo che si rinnova oggi, mantenendo saldi gli ingredienti di base - editore, titolo, protagonisti - e aggiungendo alla lista altri amici dal cuore tenero, nonché un sottotitolo ammiccante. Il volume, perfettamente in sintonia con il canone rosa+junior, è indicato per un pubblico principalmente femminile, tra i dieci e i tredici anni, che non tarderà a immedesimarsi nei palpiti delle simpatiche Willa, Tina, Stella… di carta e inchiostro. Assolutamente positivo il messaggio che veicola Paratore: i futuri adulti vivano (finché possono) le loro prime “cotte” con intensità e gioia, ma imparino anche a diventare responsabili, coltivando interessi come la lettura, dedicandosi, come la protagonista, a cause sociali e così via, di buoni propositi in buoni propositi. Una nota di dubbio: per alcuni versi, soprattutto nella resa di un certo ambiente e di una specifica atmosfera, il testo sembra essere particolarmente “legato” alla cultura americana, che non è esattamente equiparabile a quella italiana. Passi la festa di Halloween, il giorno del Ringraziamento è dura sentirlo “nostro”, così come ci paiono estranee alcune tipiche situazioni scolastiche descritte nella storia. Traduzione e pubblicazione affrettate e poco meditate? Direi, piuttosto, sulla scia di tanta letteratura etnica per ragazzi molto in voga ultimamente, desiderio di avvicinare i giovanissimi di tutto il globo, affinché si incontrino e si confrontino nelle loro diversità, che sono fonte di ricchezza per ciascuno. I sentimenti, d’altro canto, viene fuori chiarissimo, sono i medesimi in ogni angolo della terra: chi ama, si capisce, brilla di una luce più luminosa.

 

 

 
 
 
 
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