Ottavio Cuordizucchero

Ottavio Cuordizucchero
Ottavio e Leonardo sono gli ultimi due arrivati nel regno di Torrebianca. Il primo è l’erede al trono tanto atteso da tutti gli abitanti ma soprattutto dal re Severino e dalla regina Seppina. Il secondo, invece, è figlio dello stalliere del re e di Nannina che, dopo aver allattato anche Ottavio per la scarsità di latte della regina, diventerà la dama di compagnia di Seppina. Ottavio e Leonardo crescono così insieme, diventando grandi compagni nei giochi ma soprattutto amici fedeli. Quando Ottavio comincia gli studi è per tutti uno studente modello, ma ben presto confida al suo amico del cuore una grave difficoltà: la materia che più lo terrorizza è l’uso della spada. Prova, infatti, una forte riluttanza nei confronti delle armi. Leonardo non crede ai propri orecchi: lui, che invece pagherebbe oro per fare lezioni di spada e non se le può permettere. Così il buon Ottavio lo porta a lezione e subito Leonardo pare portato per combattere. Si avvicina il momento degli esami e Leonardo si offre per sostituire Ottavio nell’esame di spada: nessuno lo avrebbe riconosciuto con l’armatura integrale e il giusto mascheramento, nonostante la loro diversità fisica. Leonardo riesce nel travestimento e supera l’esame, ma quando il re va a complimentarsi con il figlio nella sua stanza trova Ottavio seduto e Leonardo che si sta togliendo l’imbracatura. Deluso e sconvolto, il re fugge e di lui a corte non si saprà più niente. Passano gli anni e quando si spargono le voci che a Torrebianca sta per arrivare un nemico temuto, che ha conquistato tutti i regni vicini, Ottavio decide di indossare l’armatura e di aspettarlo sul trono. Quando il nemico giunge a corte, Ottavio gli propone uno scontro a due, corpo a corpo, ma quando si trova a pochi passi dal suo nemico, Ottavio sfoga tutto il suo dolore per il padre che se ne è andato lontano per non averlo accettato così com’era. Di fronte a lui, il nemico ammutolisce, si ferma e anziché colpirlo, lo ascolta in silenzio, getta la spada, si toglie la maschera e si rivela per ciò che è…
Scritto e narrato con “cuore di mamma” – l’autrice, Luisa Staffieri, è madre di tre figli e la narratrice è Nannina - Ottavio Cuordizucchero è un libricino che contiene perle di saggezza per grandi e piccini. Per i più piccoli è un inno all’amicizia, che dimostra anche che essere se stessi, rispettare l’altro e ammettere senza paura i propri limiti siano le armi vincenti. A chi è genitore, o aspira diventarlo, regala invece un’occasione per pensare che non sempre i figli rispettano i progetti che si hanno per loro (anzi, forse quasi mai) e che le loro aspirazioni naturali andranno accettate per quelle che sono, senza far loro pesare che non sono come mamma e papà avrebbero voluto. Sulla bozza di questo racconto si è effettuato anche un interessante esperimento, sia da un punto di vista didattico che da un punto di vista pedagogico, con una seconda media di una scuola di Foggia: ai ragazzi sono state consegnate due bozze anonime (una era la bozza che poi ha dato vita ad Ottavio Cuordizucchero, appunto) contenenti evidenti errori grammaticali per correggerli con la simbologia del correttore di bozze e poi, dopo aver scelto quasi all’unisono questo testo come preferito… largo alla fantasia: ognuno dei ragazzi è andato a scavare nella profondità e ha portato il suo contributo evidenziando cosa più li ha colpiti nella narrazione e nello stile. I brillanti risultati si possono leggere al termine della narrazione. E infine una nota per l’inconfondibile tocco illustrativo di Tiziana Rinaldi che è ormai segno di riconoscimento per le pubblicazioni di Mammeonline dedicate ai più piccoli.

 

 

 

 
 
 
 
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