Pedali e papere

Pedali e papere
Tutti sanno come è fatta una bicicletta: ha due ruote, un paio di pedali, un sellino e un manubrio. Tu spingi sui pedali e le ruote iniziano a girare per portarti dove vuoi. Anche le papere sono un uccello molto conosciuto e sono in molti quelli capaci di descriverne una anche ad occhi chiusi: ha un becco, tante piume color verde e bianco, un paio di ali per volare e due zampette palmate per nuotare. Eppure c'è un bambino che nonostante sappia tutte queste cose non ha mai visto una bicicletta o una papera. Anche se sa perfettamente come sono fatte, perché le ha viste un sacco di volte sui libri, in televisione o nei videogiochi...
Durante la giornata si possono fare tante cose: leggere un libro, guardare la televisione, giocare a qualche videogioco e – ovviamente – andare a scuola. Non bisogna mai dimenticare però di uscire all'aria aperta e vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani quello che si è imparato leggendo, guardando la televisione, giocando con un videogioco o – ovviamente – andando a scuola. Isabel Minhós Martins, autrice di origini portoghesi, attraverso le sue parole semplici e lineari sembra voler dire proprio questo: che fate tutto il giorno chiusi dentro quattro mura? La vera scuola di vita è la strada, parafrasando, si intende. Per fare capire meglio il concetto i disegni di Madalena Matoso, portoghese anche lei, provano a rendere l'idea che, quadrettoni di quaderno a parte, fuori c'è un mondo intero da scoprire. La particolarità delle illustrazioni della Matoso infatti sta tutta nella geometria delle sue illustrazioni, racchiuse in uno sfondo quadrettato che vorrebbe riprodurre la pagina di un quaderno. Anche i disegni perciò seguono gli angoli e le squadrature del foglio, e il tratto elementare sembra uscito direttamente dalla penna di un bambino, colori compresi. L'effetto non è immediatamente godibile ma pagina dopo pagina (e nelle inevitabili riletture) si impara ad apprezzare il tono buffo e la disarmante semplicità di parole e illustrazioni. Cosa fate ancora qui? Forza, spegnete il computer e andate a farvi un bel giro in bicicletta.

 

 

 

 
 
 
 
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