Pensieri di Manon D. su me stessa (e su alcuni altri argomenti)

Pensieri di Manon D. su me stessa (e su alcuni altri argomenti)
Avere quattordici anni è già difficile, se poi la tua famiglia è una di quelle 'moderne' e un po' allargate, allora non hai scampo. Manon si trova esattamente in questa situazione: da una parte c'è sua madre, che dopo il divorzio è diventata di kleenex facile e d'umore fragile; dall'altra invece c'è Paul, suo padre, che si è risposato, portando nella vita di Manon una sorellastra insopportabile e un fratellino adorabile. Il problema, durante l'estate, è che i figli di genitori divorziati si barcamenano per organizzare delle vacanze che, alla fine, nessuno ha voglia di fare: Manon si ritrova quindi sulle coste della Normandia, con la famiglia del padre e la nonna dei suoi fratellastri, con cui deve anche dividere la camera. Per fortuna le cose miglioreranno al rientro, grazie alla provvidenziale presenza del bel nipote dei vicini...
Quello di Manon è un diario: già dall'esterno, la forma di quaderno dà un tocco in più per entrare nella mentalità della protagonista, che farcisce le pagine di disegni, post-it, fotoromanzi improvvisati e pagine strappate. Il tono è ironico e arguto, vagamente insofferente come ogni adolescente; ma il vero pregio di questo diario è l'aderenza realistica con ciò che i ragazzi vivono oggi: ecco quindi che Manon pensa di creare un blog, usa la Reflex, vuole postare commenti sulla pagina Facebook di Julie, la sua migliore amica, manda messaggi a raffica e spegne il cellulare per fare un dispetto alla madre. L'argomento del divorzio (e di come viene vissuto dai figli) è predominante, fino a diventare noioso; lo stesso vale per il modo in cui vengono trattati certi temi, ad esempio la situazione dei supplenti nelle scuole e il riflesso del loro precariato sulla qualità dell'insegnamento: quattordicenni che se ne rendono conto esistono davvero? E, soprattutto, che lo scrivano nel loro diario? Mah. C'è poi il paragone (piuttosto singolare) che l'adolescente fa tra il suo diario e i Pensieri (a cui si ispira il titolo) di Blaise Pascal, filosofo e teologo francese del diciassettesimo secolo: alcuni passaggi dell'opera sono ripresi, confutati e sottolineati, con tanto di ricerca e immagini stampate e incollate. A un certo punto l'autrice lancia un input interessante: “A loro interessa solo quello che diventeremo. Di quello che siamo oggi, qui, in questo momento, se ne infischiano! (…) Sono un'adolescente, non solo un futuro adulto”. E queste, cari genitori, educatori ed insegnanti, sono cose da tenere a mente.

 

 

 
 
 
 
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