Piccole bugie, mezze verità, grossi pasticci

Piccole bugie, mezze verità, grossi pasticci
C'è differenza tra dire che si ha un lavoro anche se si è disoccupati, che ci va di mangiare affettati per la quarta sera di fila solo perché chi cucina non sa preparare una bistecca e che il nostro papà fa il calciatore di professione? Lo impara sulle proprie spalle Luca quando, arrivato da poco in una scuola nuova, prova a farsi nuovi amici inventando una piccola bugia che a ritmo vertiginoso gli si ritorce contro, provocando una valanga impossibile da fermare. I nuovi amici, infatti, cominciano a insospettirsi: come mai nessun giocatore dei Big United ha lo stesso cognome di Luca? E perché ci vuole tanto per avere un autografo? Sarebbe meraviglioso se un giocatore professionista li allenasse per la partita contro la squadra del quartiere vicino, non è vero? Luca non regge più il peso e, quando viene scoperto, impara una lezione davvero importante...

Annette Neubauer regala tutto ciò che è promesso nel titolo italiano: una storia intrisa di piccole bugie e mezze verità, dette da adulti e bambini, che – se non si capisce la differenza – portano inevitabilmente a grossi pasticci. Eh sì, perché c'è differenza tra una bugia, che è detta per ottenere un vantaggio egoistico, e una mezza verità, una “bugia bianca”, come dire che un regalo ci piace moltissimo anche se non è vero solo per fare contenta la persona che ha compiuto quella gentilezza nei nostri confronti. Quando si combina un grosso pasticcio, però, anche se con le migliori intenzioni, bisogna sempre rimediare – e la verità, in questi casi, è sempre il piano di riserva migliore.

 

 

 

 
 
 
 

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