Pippi Calzelunghe

Pippi Calzelunghe abita a Villa Villacolle, una casa un po’ cadente circondata da un ampio giardino. Ci abita da sola, senza che nessun adulto possa decidere per lei quando è l’ora di andare a dormire, come è opportuno comportarsi nelle varie circostanze, quando – e soprattutto se – è utile andare a scuola. La mamma di Pippi è un angelo, così pensa la bambina, e il papà è un re dei Mari del Sud (deve pur essersi ripreso da quel terribile volo giù dalla nave di cui era comandante, Pippi ne è certa!). Nonostante l’iniziale apprensione dei vicini, e il tentativo fallito di procurarle una sistemazione in una Casa Famiglia, è ormai chiaro a tutti che Pippi, come è solita ripetere sempre, se la cava benissimo da sola. E molto felicemente! Pippi Calzelunghe ha i capelli color carota, divisi in due trecce che stanno dritte in fuori ai lati della sua testa; ha la bocca grande sempre impegnata a ridere, parlare, divorare torte intere, e due gambe lunghe e magrissime, fasciate in calze altrettanto lunghe, una nera e l’altra marrone. Ha due amici umani, Tommy e Annika, e due amici animali, Signor Nilsson la scimmietta e il cavallo, che abita sulla veranda di casa. Pippi si comporta esattamente come le pare, ma è molto generosa. È in grado di salvare due bambini da un incendio e incapace di partecipare decorosamente a un rinfresco per signore…

Astrid Lindgren scrisse questo romanzo nel 1945, riordinando le parole di una storia nata qualche tempo prima. Infatti fu Karin, sua figlia, a suggerirle questo strambo nome, chiedendo alla mamma di raccontarle una storia che la distraesse da un’influenza. E “dato che il nome era strano, anche la bambina divenne strana”, così fuori dall’ordinario da riempire un intero romanzo di avventure incredibili, da ridere e da far sgranare gli occhi. “Scrivo i miei libri così come piacerebbero a me, se fossi ancora bambina”, e Astrid rimase un po’ bambina lungo il corso di tutta la vita, ne sono dimostrazione le sue parole sempre fresche, quel suo modo di usarle giocando, creando situazioni paradossali, fantastiche eppure vere, come è il mondo in cui si muovono i bambini. Se per Pippi è possibile sollevare un cavallo di peso, arrivare a scuola all’ora che preferisce o non andarci affatto, se persino la solitudine è opportunità, allora siamo tutti liberi dalla paura, Pippi libera tutti! Le illustrazioni di Ingrid Vang Nyman mostrano la bambina dai capelli color carota nelle sue vesti originali, prima che la serie televisiva ne sostituisse per sempre l’immagine con quella di Inger Nilsson: una bambina piccola, piccola davvero. Mai fermarsi alle apparenze.

 


 

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