Previsioni mortali

Previsioni mortali
Suor Clementina lavora come infermiera al reparto ortopedia dell’ospedale di Bergamo. Il Dottor Meroni, solitario e appassionato di pesci tropicali, nello stesso ospedale svolge il compito di anatomo-patologo. Tra un caffè e l’altro - tanti caffè, a cui la suora non sa rinunciare e che scandiscono il tempo per tutto il libro - il medico svela un particolare che mette in testa alla corpulenta infermiera che possa esserci qualcos’altro dietro ai due decessi frettolosamente catalogati come incidenti legati al maltempo. Le vittime di inondazioni, fulmini e tornado infatti continuano ad aumentare e nonostante il coinvolgimento del recalcitrante commissario Nardini e dell’ispettore Graziani il caso sembra davvero difficile da affrontare. Ma suor Clementina non molla, svolge indagini per conto proprio seguendo intuizioni ed indizi, con le forze dell’ordine che restano sempre un passo indietro. L’ombra del serial killer si fa meno sfumata per assumere le sembianze di una vecchia conoscenza di suor Clementina, che finirà proprio per questo in serissimi guai. Il commissario e l’ispettore, con l’aiuto del Dottor Fabio Benzi responsabile del centro Epson Meteo e del giovane hacker che si fa chiamare Nick, si metteranno alla ricerca della suora in una lotta contro il tempo…
Ed è proprio il tempo - atmosferico però - l’indiscusso protagonista di questo romanzo. Paolo Corazzon, meteorologo proprio del centro Epson Meteo citato nel libro e Sergio Marchi, autore di diversi libri per ragazzi, scrivono insieme questa storia a tratti ingenua, in cui l’identità dell’assassino viene svelata molto presto. La lettura è piacevole, anche se in alcuni momenti sembra di percepire lo sforzo di elaborare dialoghi comici che ahinoi tanto comici non sono. Al di là della semplicità della scrittura e del canovaccio della storia, è encomiabile il tentativo degli autori di trasmettere ai lettori l’importanza del rispetto per l’ambiente e le gravi ripercussioni sul clima e sull’uomo stesso che l’inquinamento e l’industrializzazione indiscriminata stanno determinando.  

 

 

 
 
 
 
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