Qualcosa da dire

Qualcosa da dire

La Volpe non si fida dello Scoiattolo: se lo guardi bene – sussurra all'orecchio di qualcuno - vedi le bugie passare sulla sua fronte! L'Orso, invece, pensa che la famiglia delle Lucertole sia egoista: se gli chiedi qualcosa ad una Lucertola, questa vorrà sicuramente qualcosa in cambio! La Donnola pensa che il Cinghiale viva nella sporcizia. I Passeri hanno compassione della Vipera, che con quella lingua biforcuta figuriamoci che saprà leggere, scrivere o parlare! Il signore e la signora Chiocciola sono tremendamente annoiati dal comportamento del Riccio. Il Pellicano non mangerebbe mai con lo Struzzo, perché gli hanno riferito che è affetto da una grave malattia della memoria. Una mormora all'orecchio dell'altro, questo racconta qualcosa ad un terzo che a sua volta insinua dubbi ad un altro ancora. Nella foresta tutti gli animali hanno qualcosa da dire: sparlano gli uni degli altri, non c'è mai un momento di pace. Tutto questo mormorio, questo riferire episodi intravisti, o sentiti da altri, non fa altro che creare equivoci, sollevare maldicenze che sarebbero facili da chiarire: sembra strano, è vero, ma lo Scoiattolo non dice bugie quando racconta di avere uno Squalo nell'acquario! E quella volta che la Salamandra ha chiesto di sedersi nel quadrato della Lucertola, questa non gli ha chiesto nulla in cambio, l'Orso stesso aveva ammesso di non aver sentito finire la frase - con tutto quel brusio, d'altra parte, è comprensibile. Il Cinghiale, poi, lui è tutt'altro che sporco! Quel giorno stava proprio tornando a casa a fare le pulizie di primavera per poi invitare a cena la Raganella, di cui è da tempo segretamente innamorato. La Vipera, da parte sua, frequenta l'università e parla due lingue. Anche il Riccio è un letterato e tutti lo sapevano, nella foresta, tranne il signore e la signora Chiocciola. E lo Struzzo? Lo Struzzo, alla fine, è il vero protagonista di questa storia, perché il Corvo ci racconta di avere appena ricevuto l'invito ad un pic-nic organizzato proprio da lui...

Il pettegolezzo, la maldicenza, le dicerie, antenate del gossip contemporaneo, sono il tema di questa storia per bambini dai 4 anni in su: gli animali, come uomini e donne di una telenovela, sparlano continuamente tra di loro, animando la foresta di voci e di un perpetuo brusio. Se invece di parlare degli altri, parlassero con gli altri, i malintesi si chiarirebbero. Nonostante le malelingue, però, vivere insieme è uno spasso e, di questo, tutti sono consapevoli. Cristina Bellemo, come fa spesso, scrive in modo divertente su temi “seri”: il modo migliore per affrontarli con i più piccoli. È autrice di molti libri per bambini: su Mangialibri se ne possono trovare tre, Sottosopra e L'omino del blu, della stessa casa editrice di Qualcosa da dire, e Tuttodunpezzo, edito da Topipittori, ma ha pubblicato anche con Erickson, Rizzoli, Il Castoro e ha vinto numerosi premi letterari. Per l'illustratrice Romina Marchionni, invece, questo è il libro d'esordio, frutto del suo progetto di Master con Ars in Fabula. Il risultato è una storia ricca e colorata, piena di spunti, sia visivi che narrativi.



 

 

 

 
 
 
 

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