Qualcosa galleggia

Qualcosa galleggia
Qualcosa nel mare galleggia, di giorno e di notte. Galleggia alla luce e al buio. Fa strani incontri. Cavalca le onde. Affronta il vento e la tempesta. Solo dopo aver attraversato ampi spazi arriva sulla terra e si ferma. Pian piano inizia a crescere. È una nuova vita…
È un albo dall'atmosfera filosofica questo dell'illustratrice Giovanna Ranaldi, che ha esordito da non molto tempo nel mondo dell'editoria per ragazzi dimostrando fin da subito un gusto e una sensibilità già maturi. Con poche frasi spezzate e parole isolate, quasi frammenti scomposti di una poesia, la storia pubblicata da Kite Edizioni racconta in modo semplice ma intenso il lungo viaggio di una piccola pallina rossa, che fin dalla copertina (dove compare come puntino della lettera I) guida il lettore alla scoperta del mondo, ammiccandogli, invitandolo a interrogarsi e stimolando la sua curiosità. Non si è mai troppo piccoli per affrontare le grandi domande della vita: questo è ciò che sembra suggerire a noi adulti il libro della Ranaldi, la cui apparenza modesta e quasi sfuggente tra i tanti libri dai toni sgargianti che popolano le vetrine, è solo una velata copertura della sua intensità. Con colori neutri e gravi, sporchi, tra grigi, marroni e neri graffiati e scarabocchiati, con quel sapore ruvido che sembra riportare alla mente un graffito rupestre, l’unica macchia di colore che cattura lo sguardo è la palla rossa, sulla cui identità il bambino sarà portato fin dall’inizio a interrogarsi. È forse un pallone? Oppure una boa? Per scoprirlo non resta che sfogliare pazientemente le pagine, seguire passo per passo il suo lungo percorso, dall’andamento lento e apparentemente casuale, ma in realtà stabilito fin dal principio, come se fosse guidato da una forza misteriosa. La pallina sopravvivrà alla pioggia e alla tempesta, supererà maremoti, sfuggirà alle bocche fameliche dei pesci e alle beccate dei gabbiani, per atterrare sana e salva su un lembo di terra e concludere la sua missione, generando a sua volta una nuova vita. Solo nelle ultime tavole il lettore potrà scoprire la sua identità e allora il sorriso sorgerà spontaneo e naturale, riconoscendo in cuor suo di aver sempre conosciuto la risposta. Con un finale aperto che si ricollega alla magica ciclicità della vita, l’illustratrice-autrice ha voluto dare una sfumatura ulteriore al lungo viaggio del piccolo tondo, che diventa così quasi una metafora della vita dell’uomo, degli animali e, addirittura, dell’intero universo. Un albo silenzioso e prezioso da regalare ai più piccoli e, perché no, anche ai loro genitori. 

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