Quanti amici – Sulle onde della fisica moderna

Quanti amici – Sulle onde della fisica moderna
Giornate bellissime e soleggiate di inizio settembre. Anna e Luca, fratelli di 12 e 10 anni, trascorrono gli ultimi giorni di vacanza al mare ospiti della frizzante e simpatica zia (Ca)Milla. Nel casolare della campagna toscana nei pressi di Piombino i due ragazzi si divertono passando le ultime ore estive tra bagni, pineta e… leggi della fisica. E sì, perché «la zia Camilla fa l’astrofisica di mestiere, come Margherita Hack», anche se precaria, e si presta assai contenta a spiegare e dare risposta a molti dubbi che in tante occasioni della giornata i ragazzi si trovano ad avere. «Abbraccio forte mio fratello, bianco come la statua del cane Lampo. E di nuovo, nonostante la paura, mi viene di mormorare “Sì, okay… ma se siamo vuoti, perché non cadiamo uno dentro nell’altro?” “Sono i campi elettromagnetici, cari miei” fa una voce». Attraverso le spiegazioni della zia e di due amici ospiti della villa, infatti, assieme ad Anna e Luca anche noi veniamo catapultati in un mondo di elettroni e quanti, guidati con leggerezza e allegria da parole illuminanti: «La fisica quantistica non è così difficile come la si dipinge. Bisogna imparare le regole, le istruzioni. Ci vuole solo un po’ di tempo. Quel che fa sbagliare, spesso, è che cerchiamo di capire la fisica dei quanti dimenticandoci che le regole sono un po’ diverse da quelle a cui siamo soliti». «Anche tanti altri fenomeni della fisica quantistica hanno questo aspetto ‘a salti’. È una fisica allegra, con regole tutte sue».
Apprezzabile il tentativo di diffondere ancora una volta presso un largo pubblico una materia tecnica e ostica come la fisica da parte dell’astrofisico Stefano Sandrelli, responsabile della didattica e  della divulgazione dell’INAF - Osservatorio astronomico di Brera, piombinese di cuore e di nascita come lui stesso spesso sottolinea. Con questa ultima fatica l’autore allarga nuovamente la prospettiva specialistica da un confinato perimetro di esperti a un pubblico vasto ed eterogeneo come quello dei ragazzi, a partire dal ciclo della scuola media inferiore. Conosciuto già ai giovani lettori per aver presentato il cielo (Sotto lo stesso cielo, Carthusia 2009) e aver compiuto con con la zia Milla, Anna e Luca un viaggio fantastico di una notte nei suoi misteri (In viaggio per l’universo, Feltrinelli, 2009), l’autore torna con zia e nipoti per affrontare il tema dell’esplorazionediretta, questa volta, ai fenomeni riconoscibili nella vita quotidiana. Atomi, fotoni, onde magnetiche dischiudono i propri segreti rivelando ciò che costituisce e compone ogni istante e aspetto della vita e della realtà che ci circonda, il tutto tradotto con parole e concetti allegramente semplificati, che cercano di rendere accessibili ai ragazzi questioni assai articolate e spinose. Immersi tra bonsai, tombe etrusche, grigliate, notti stellate e silenziose, ulivi e topolini, anche grazie all’aiuto delle simpatiche illustrazioni di Ilaria Faccioli risulta così più facile e divertente star dietro alle dissertazioni di zia Milla su quanto la fisica quantistica ribalti e apra nuove prospettive a tante nostre certezze.

 

 

 
 
 
 
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