Quel che finisce bene

Quel che finisce bene

"... non serve andare nello spazio per sapere che i bambini sono sempre bambini, in ogni luogo, in ogni tempo. Hanno diritti, sogni e passioni comuni" scrive Samantha Cristofoletti nella presentazione di questo libro che, parte in versi e parte in rima, ci presenta le storie di nove bambini di diversi Paesi del mondo. C'è "Lei", Lucia/ Francisca/Consuelo, la bambina senza nome nata sulle Ande e sfruttata come servetta nella grande città e ci sono Salvatore/Yassam, Kitty/Maram e Karim, sbarcati da soli a Porto Palo dopo un duro viaggio per mare per fuggire dalla Siria in guerra. C'è il Pinocchio nero che vive in una immensa discarica di Nairobi e c'è Neré, di Haiti, che racconta la sua storia in una strana lingua, metà creolo e metà francese. Seguono la storia di Casimiro, sceso dalla Polonia fino in Italia nascosto in un TIR e quella di Eden, cinesina neonata, abbandonata in una borsa a una fermata di autobus a sud di Pechino. Il settimo racconto ci narra di Tilly, bimba inglese in vacanza in Thailandia nei giorni dello Tsunami, mentre l'ottavo è dedicato a Mihal/Michele, nato in Transilvania e giunto in Italia dopo la caduta di Ceaucescu, il dittatore rumeno. Il libro si chiude con la storia di Tripti, quindicenne del Bangladesh che conosce bene la violenza dei monsoni e delle mortali inondazioni che provocano.

Quel che finisce bene – titolo che mi piace pensare ispirato a quello della commedia shakespeariana Tutto è bene quel che finisce bene divenuto proverbiale – si conclude con una selezione dei diritti dei bambini, approvati nel 1989 dall'ONU e qui spiegati, con linguaggio tanto semplice quanto esaustivo, da Bianca Pitzorno. È un libro di lettura piacevole e anche un libro per imparare e approfondire temi grandi e difficili. Le storie di questi bambini dai diritti negati, vere o verosimili che siano, spesso drammatiche e talvolta commoventi, sicuramente faranno presa sui nostri lettori bambini che si ritroveranno uguali ai protagonisti quanto a sogni e sentimenti, anche se non quanto al benessere, al rispetto dei propri diritti e al soddisfacimento della dignità del vivere quotidiano. Il problema dell'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza non riguarda però solo i Paesi in via di sviluppo, ma tutti i cittadini del mondo: le vite di tutti gli abitanti dello stesso pianeta, apparentemente diverse e lontane, sono invece legate da un destino comune. Anche per questo motivo l’autore e l’editore devolvono 1 euro per ogni copia venduta del libro al Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus a sostegno della campagna BAMBINI IN PERICOLO: bambini perseguitati, minacciati, malnutriti, bambini in fuga da guerre, sfruttati, derubati dell’infanzia.



 

 

 

 
 
 
 

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