Quindici giorni senza testa

Quindici giorni senza testa
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Laurence e Jay, appena adolescenti, sono figli di padri diversi e, dopo la morte di uno e la fuga dell'altro, vivono insieme alla madre in uno squallido appartamento. Come squallida e triste è la vita della stessa donna, piena di difficoltà economiche, stanchezza e depressione.
 Ecco perché i ragazzi devono cavarsela da soli: è il maggiore che accompagna e riprende il più piccolo da scuola e che lo accudisce secondo le possibilità e le capacità di un adolescente. A movimentare la situazione una strana fissazione di Jay. È appassionato di Scooby Doo, celeberrimo cane dei fumetti e dei cartoni animati, e ogni tanto crede di assumerne le sembianze. Il risultato? Inizia a mordere qualsiasi cosa e chiunque gli capiti davanti. Anche Laurence ha i suoi scheletri nell'armadio. Ogni sera infatti, spacciandosi per il padre defunto partecipa per quindici giorni a un quiz radiofonico dal telefono di una cabina sotto casa. Spera di vincere una vacanza per tutta la famiglia, ma soprattutto per la madre, per consentirle di uscire fuori dalla sua routine e depressione. Ma durante i quindici giorni del gioco non mancano degli imprevisti, come la sparizione della madre, che innesca in Laurence e Jay una disperata ricerca, attraverso delle avventure esuberanti, per cercare cibo o per fuggire dalla polizia e dagli assistenti sociali. Scende in campo anche Mina, compagna di Laurence e degna amica di avventure.
Un romanzo per ragazzi. In realtà Quindici giorni senza testa si adatta perfettamente anche al popolo di lettori più attempati, desiderosi di rivivere quella parte del proprio io ancora adolescente, creativo e incontaminato. Laurence ne diventa il portavoce, con il suo fare simpatico, con la sua gioia e con tutti i suoi colpi di testa, il suo essere imbranato e le sue debolezze. Delle debolezze che fanno ridere, sorridere, a volte anche piangere. Laurence rappresenta la freschezza, la bontà d'animo e l'ottimismo di cui ogni tanto dovremmo vestirci di fronte a quelli che, anche se definiti ostacoli, non sono altro che la nostra vita. La nostra bella vita.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER