Sammy Sparaballe

Sammy Sparaballe
Sammy dice bugie, sempre e comunque. La sua prima bugia risale addirittura a prima della nascita: la sua ecografia, infatti, rivelò che sarebbe nata una femminuccia! Poi seguirono bugie di ogni sorta, fin dai più teneri anni. Una volta accusava altri di sue piccole colpe; un’altra giurava di avere visto uno squalo in piscina; un’altra ancora raccontava di essere stato rapito da un disco volante. Bugie gratuite, per lo più, quelle di Sammy, ma anche, qualche volta, bugie dettate dalla necessità, come quella di giustificarsi a scuola quando non studiava o non faceva i compiti. I genitori di Sammy avevano tentato di tutto per farlo smettere, fin da quando era piccolino, ma i loro sforzi non erano approdati a nulla. Sammy ora ha compiuto dodici anni, ma il suo vizio di mentire non si è affatto emendato e la sua fervida fantasia di bugiardo è all’opera più che mai. Bugiardo noto a tutti, in casa, a scuola, tra gli amici, ovviamente il ragazzino non viene mai creduto. Ma un bel giorno succede che le bugie di Sammy cominciano ad avverarsi: si materializza accanto a lui, a salvarlo da una banda di bulli della scuola, il cugino Mike, campione mondiale di karate e personaggio il cui arrivo in città viene inventato sui due piedi dal nostro protagonista per prendere tempo e salvarsi dall’ennesima angheria del gruppo dei malefici bulletti. Dopo questa bugia, tutte le altre incautamente pronunciate dal nostro Sammy si avverano: tutto bene finché si tratta di cavarsela con i compiti di matematica o di fare una ricerca scolastica, ma quanti guai quando le sue frottole fanno materializzare nella sua città, Sunflower, un’orda di criceti alieni estremamente voraci! Sammy si trova di fronte tutta l’enormità delle conseguenze del proprio mentire: la sua città e i suoi cari sono in pericolo. L’urgenza gli insegna a contare sulle sue forze e ad esercitare l’intelligenza; in questo modo riesce ad elaborare un piano di salvezza...
Il pericolo si trasforma dunque nell’opportunità per il ragazzino debole e mingherlino di scoprirsi coraggioso. Fondamentale è la prima attestazione di coraggio che la situazione gli chiede, quella di avere il coraggio di essere finalmente se stesso, senza nascondersi dietro a un muro di scuse e di bugie. Il romanzo, scorrevole, fantasioso, surreale e molto spiritoso, suggerisce ai giovanissimi lettori che, sottovalutando le proprie potenzialità e qualità e nascondendosi dietro menzogne e fanfaluche, rischiano di soccombere agli eventi e ai prepotenti e che, perciò, l’impegno per conoscere ed accettare se stessi è una tappa fondamentale affinché possano diventare grandi e forti.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER