Sbagliare si può

Sbagliare si può
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Non importa se sporchi, cadi, ti dimentichi qualcosa o se sei maldestro. Non importa se vai controcorrente o fuori dalle righe. Sbagliare si può, succede anche ai grandi! Sulla pagina a sinistra sono rappresentate situazioni di vita quotidiana per un bambino (ad esempio rovesciare il latte, non sapersi allacciare le scarpe, non sapere colorare entro le righe), su quella a destra è rappresentata una soluzione o, per meglio dire, un nuovo approccio con cui guardare al problema, scoprendo che forse non è necessario definirlo tale.

Ritorna con il suo stile infantile e coloratissimo Todd Parr, illustratore statunitense già conosciuto al pubblico italiano per aver affrontato con tatto e leggerezza molti temi, tra cui la pace e la famiglia. In Sbagliare si può racconta come gli errori possano essere riparati o possano dare il via ad un modo nuovo ed originale di concepire le cose. L’albo è di una semplicità disarmante: il linguaggio è essenziale e cattura l’attenzione dei piccoli, le situazioni sono illustrate in maniera molto stilizzata, a imitare il loro modo di rappresentare la realtà ,e per dare maggiore risalto alle figure, gli sfondi risultano ultraessenziali. I colori sono molto accesi e vivaci, secondo me troppo, ma rappresentano un tratto distintivo dello stile di Parr e qui ci addentriamo nel campo del gusto personale di ciascun lettore. Rispetto ad altri albi dell’autore, pubblicati da Il Battello a Vapore, Sbagliare si può non è cartonato e questo rende più difficile, per un bambino al di sotto dei due anni, maneggiarlo senza strapparlo. Anche questa volta comunque l’autore ci conferma una grande capacità: quella di parlare di temi importanti senza assumere un tono didascalico, conoscendo bene la prospettiva dei bambini: visti i suoi disegni, mi chiedo se sia mai del tutto cresciuto...

 

 

 

 
 
 
 

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