Segreti e bugie

Segreti e bugie
Georges è un ragazzo di circa 12 anni che vive a Brooklyn e che sta passando un periodo difficile: di cambiamenti e di incertezze. Il padre, architetto, è stato da poco licenziato e la famiglia si è trovata costretta a cambiare casa per trasferirsi in un appartamento. A scuola alcuni bulli deridono e maltrattano Georges, mentre il suo grande amico d’infanzia, Jason, è passato dalla parte dei “fighi” della scuola sparendo e abbandonandolo dall’oggi al domani. La mamma di Georges, per motivi di lavoro, rientra a casa solo per dormire e i due sono costretti a parlarsi attraverso bizzarri e dolcissimi messaggi, composti con le tessere dello scarabeo. Trasferitosi nel nuovo condominio Georges si ritrova a frequentare una famiglia assai strana, composta da Safer, coetaneo col quale metterà in piedi un club delle spie, da Candy, la simpatica sorellina minore golosa di caramelle, e da Pigeon, il fratello più grande appassionato di uccelli. Safer, ragazzino attento e intelligente, è una spia in erba e, con pazienza e dedizione, insegna a Georges i trucchi del mestiere. L’obiettivo del club delle spie è smascherare l’inquilino del quarto piano, un tipo molto sospetto che veste sempre di nero e che trasporta sempre grandi valigie. Georges (che ogni giorno maledice la s finale del suo nome, causa di molteplici problemi a scuola) si chiama così a causa dell'amore di sua madre per il pittore Georges Seurat, padre del puntinismo. Secondo la madre, il famoso dipinto "Una domenica pomeriggio all'isola della Grande-Jatt"e, che la famiglia tiene appeso in salotto, serve a ricordare di tenere sempre presente il quadro generale delle situazioni. La vita, infatti, è composta da una moltitudine di puntini diversi e, per poterne capire l’essenza, bisogna sempre osservarla dalla giusta distanza. Georges si scontra con i primi problemi dell’età adulta, dal tentativo di farsi rispettare a scuola al discernimento dell’importanza di una verità o di una bugia. L’amicizia, fino a questo momento vissuta da lui soltanto come condivisione di gioco, comincerà a prendere altre forme, portandolo a mettersi nei panni di un amico per riuscire ad aiutarlo…
Rebecca Stead, newyorkese d.o.c, è al suo secondo romanzo per ragazzi; con il primo, Quando mi troverai, ha vinto il più importante premio di letteratura per ragazzi degli Stati Uniti, la Newbery Medal.  La Stead si conferma un’ottima scrittrice. La storia è scorrevole e mai banale, lo stile divertente, fresco, capace di rendere con leggerezza questioni a volte complesse. A completare il quadro una serie di personaggi da cui il lettore riceve una nitida impressione di realismo perché nessuno di loro è totalmente buono o totalmente cattivo, al contrario, i personaggi principali mostrano una psicologia profonda, mai slegata dalle azioni, tutt'altro che lineare e superficiale. L’immersione che il libro provoca nell’età difficile che i personaggi condividono con i giovani lettori è totale, perché, alla fine, che un ragazzo viva a New York o a Roma, non fa nessuna differenza.

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