Sette note d'argento

Sette note d'argento
Angelica e Martina sono amiche per la pelle. La loro scuola è una scuola pubblica con i problemi di una scuola media di periferia ma ha qualcosa di speciale: un indirizzo musicale! Questo significa doversi impegnare di più e passare molto tempo non solo a studiare ma anche a fare prove. Significa anche, però, scoprire che l'armonia della musica e la necessità di trovare un'intesa per potere suonare bene permettono di collaborare anche con la più antipatica e arrogante della scuola. Significa interrogarsi sulle proprie passioni e accettare che gli altri non le condividano. Significa scoprire amici con i quali, altrimenti, non sarebbe mai venuto in mente di attaccare bottone. Significa assumersi le proprie responsabilità davanti a un gruppo e portare avanti una scelta. Insomma, significa crescere. Ma basteranno l'amore per la musica e la dedizione di insegnanti motivati e appassionati per superare piccole e grandi incomprensioni che scombussolano i membri dell'orchestra? E, soprattutto, basteranno l'impegno e la passione dei giovani musicisti a vincere l'ambitissimo trofeo Sette note d'argento?
Lia Levi, nata in Piemonte da una famiglia di origine ebraica, fin da piccola si è dovuta interrogare sul tema della diversità, intesa come elemento che, proprio come in un'orchestra, arricchisce la comunità. L'autrice da bambina si confrontò però con chi  della differenza ha paura: dovette, infatti, affrontare i problemi della guerra e della persecuzione razziale da cui si salvò nascondendosi in un collegio di suore. Ora vive e lavora a Roma, dove ha ambientato anche Sette note d'argento. Fondatrice della rivista Shalom (che, non a caso, significa "pace") è proprio intorno alla pace che si sviluppa i suoi racconti con un linguaggio naturale e immediato che arriva dritto al cuore dei suoi lettori.

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