Sigfrido e i Nibelunghi

Sigfrido e i Nibelunghi
Nani, draghi e ninfe fluviali, incommensurabili tesori, eserciti sterminati, trame occulte, tradimenti e desideri di vendetta, amori inconsolabili e amori perduti, prodezze e inganni, prove di coraggio e pozioni magiche… tutto questo è l’epopea nordica della saga dei Nibelunghi. Sigfrido, il coraggioso guerriero dalla forza straordinaria, reso invincibile dal sangue del drago eppure vulnerabile “per un piccolo punto a forma di cuore al centro della sua schiena”, ne è l’eroe principale. Grazie alle sue virtù di forza e coraggio, Sigfrido, principe del Niederland, conquista il favoloso tesoro dei Nibelunghi, diviene re e capo del vasto esercito, si spinge oltre i confini del regno e riesce a sposare la bellissima Crimilde, principessa del regno di Burgundia. Purtroppo l’invidia e la sete di potere di consiglieri vicini al re, come l’infido Hagen, sommate alla rivalità tra le due donne che lo amano, Crimilde e la valchiria Brunilde, segnano il suo destino e Sigfrido trova la morte in un’imboscata a tradimento. Nulla può frenare il dolore di Brunilde, che si toglie la vita lanciandosi nella pira funebre, e neulla la disperazione della vedova Crimilde, che attende pace solo sperando di vedere soddisfatta la sete di vendetta contro i propri familiari, responsabili dell’uccisione di Sigfrido. L’occasione arriva con il nuovo matrimonio che Crimilde accetta con Attila, re degli Unni: darà finalmente voce al suo dolore vendicando il marito e uccidendo i propri fratelli che si erano macchiati del suo sangue. Ma nella circostanza troverà la fine anche lei stessa, “che conobbe una grande gioia per avere amato un uomo ma anche tanto insopportabile dolore”.

Sigfrido è il nuovo titolo che si aggiunge ai tredici già pubblicati nella fortunata collana "Classici per ragazzi" della Nuova Frontiera Junior. La narrazione di una materia molto vasta come questa del ciclo epico nordico per eccellenza, i Nibelunghi, è proposta secondo la sperimentata formula di tutta la serie, con una cifra piana e scorrevole, il racconto sfrondato e alleggerito per conquistare i ragazzi con le forti e cupe vicende che tingono tutto il mito. LA narrazione è affidata alla penna di Laura Russo, autrice di altri libri per lo stesso editore e che per la stessa collana ha curato anche l’adattamento di re Artù. Le tavole, che come sempre nella serie accompagnano un po’ di misura e soltanto "di sponda" il testo, che resta l’elemento principale del libro, sono invece opera dell’illustratrice spagnola Iratxe López de Munáin (selezionata nel 2015 alla Mostra degli Illustratori della Fiera di Bologna), capace di dare freschezza e colore alle vicende raccontate senza asciugarle del tutto dai toni drammatici.

 

 

 
 
 
 

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