Stella di Deltora. La figlia del traditore

Stella di Deltora. La figlia del traditore

Il posto di Tabrita non è certo in quella botteguccia nascosta tra le viuzze limacciose di Del, dove passano solo topi e straccioni. A causa del disonore sua madre ha confinato in quel buco lei e sua sorella Margareth, sperando di svanire anche lei dalla memoria degli abitanti. Nessuno deve sapere di loro, e soprattutto nessuno deve ricollegare Tabrita a suo padre: il traditore di Del, il traditore della flotta mercantile e del suo stesso sangue. I tempi in cui Dare Larsett solcava i mari a bordo della Stella di Deltora sono lontani, da quando la cupidigia e la magia hanno legato il suo destino all’isola maledetta di Tier, anche la vita di Tabrita è bruscamente cambiata. Eppure, la ragazza sente pulsare nelle vene il richiamo irresistibile del mare, il sapore di salsedine sulle labbra, il vento che le scompiglia la chioma bruna, il commercio ce l’ha nel sangue e riprendersi la Stella è il suo più grande desiderio. Il vecchio capitano Gripp lo sa bene, per questo l’ha iscritta alla selezione: di fronte a Mab, la mercante a capo della compagnia Rosalyn da decenni, in tre si sfideranno per succederle alla guida e continuare la stirpe delle gloriose Rosalyn. Due prove, una teorica che attesti le attitudini al commercio, e una di perizia e coraggio a bordo della Stella. La strada verso il mare è ardua e imprevedibile, e ombre scure si allungano alle spalle della giovane Larsett, ombre provenienti da lontano, in grado di guidarla o di distruggerla… 

Emily Rodda ci riporta nel favoloso mondo di Deltora, stavolta in compagnia della giovane e temeraria Tabrita di Del. Un’eroina alle prese con dure  prove da superare, l’inizio di un’avventura che si promette avvincente, e una sagoma oscura che aleggia con un bastone magico in mano, prigioniera di un’isola errante che divora tutto ciò che incontra. La magia, il coraggio, il tradimento, solo tre degli ingredienti usati dalla scrittrice australiana per rendere viva e vibrante la storia di Tabrita, della vecchia Mab, e dei suoi compagni di viaggio. Forgiati da una scrittura accattivante e mai monotona, i personaggi della Rodda (nome che in realtà ha preso a prestito dalla nonna), hanno fisionomie precise e caratteristiche ben definite. Forte di una lunga e rod(d)ata esperienza come scrittrice per ragazzi – ha all’attivo cinquanta libri-, ma anche autrice per adulti con il suo vero nome Jennifer Rowe, con la saga di Deltora Quest vediamo confermata la sua dote di grande affabulatrice, artefice di un repertorio fantastico notevole per ampiezza e immaginazione. Un universo il suo, da cui difficilmente una volta entrati si riesce ad uscire.

 


 

 

 

 

 
 
 
 

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