Storie dei cieli del mondo

Storie dei cieli del mondo
Dalle Grandi Antille il mito del giovane Tre Re, della sua innamorata, della malvagia suocera-strega Bihi e di come divennero una costellazione. Poi, il racconto di una furiosa caccia all’orso degli Indiani Irochesi che si conclude con una corsa tra le stelle. Dalla Polonia la leggenda del re Sole con la sua bellissima sposa e il padre geloso preso a randellate dalla moglie insofferente. E ancora cronache “celesti” da Croazia, Giappone, India e Paraguay, e un’immancabile “storia dell’Italia (raccolta a Pisa)” che narra le vicende di una misconosciuta e portentosa figlia del Sole alle prese con le prove di matrimonio del rampollo reale e la moria delle sue tante mogli. La seconda parte del libro ospita invece una breve guida all’osservazione del cielo, con una spolverata di teoria astronomica, una manciata di cenni storici, qualche esperimento da fare a casa, molte curiosità, un astrolabio da ritagliare, le istruzioni per costruirsi da soli un “mobile” del sistema solare...
Prima delle otto Storie dei cieli del mondo c’è un progetto, Il cielo sopra la Cina. In una scuola del quartiere Brozzi, la Chinatown di Firenze, l’INAF - Osservatorio astrofisico di Arcetri ha sperimentato per qualche tempo la lettura ad alta voce di miti e storie del cielo per avvicinare bambini di culture diverse, diffondere un po’ di sapere astronomico e, soprattutto, facilitare l’integrazione. A quelle leggende, raccolte e riadattate, è stata aggiunta l’appendice divulgativa ed ecco fatto il libro… I misteri del firmamento notturno hanno da sempre acceso la fantasia e azionato il meccanismo antropologico che conduce alla creazione dei miti e delle storie in ogni luogo della Terra. La scelta di selezionare racconti così diversi, provenienti da mondi tanto lontani è suggestiva e l’operazione funziona quasi sempre (ad alcune storie forse gioverebbe una qualche mediazione culturale e un rimaneggiamento letterario più accurato). Funziona perché le culture sono distanti ma il cielo stellato che di notte sovrasta gli esseri umani che popolano il nostro pianeta è sempre lo stesso. E l’uomo rivolge gli occhi al cielo per scrutarlo alla ricerca di risposte e spiegazioni in Croazia come in India, in Giappone come in Paraguay. Le matite di Paolo Domeniconi colgono in modo sorprendente la “prospettiva siderale” dei racconti. L’azione delle figure è congelata, il movimento è sospeso come se le illustrazioni fossero già cristallizzate negli astri descritti. In queste scene di finto moto alla Madame Toussaud, sembra di scorgere in trasparenza (e in alcune tavole è effettivamente rappresentato) lo schema delle costellazioni e dei raggruppamenti di stelle. Nell’anno mondiale dell’astronomia ogni scusa è buona per incuriosire i bambini. Storie dei cieli del mondo non soltanto ci riesce – e con una certa eleganza ­ ma contribuisce con un apparato di buona divulgazione a rispondere alle “prime” domande dei Galileo in erba.

 

 

 

 
 
 
 
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