Storie dei cinque elementi

Storie dei cinque elementi
Poldo ci apre pigramente uno spiraglio sulla porta della sua giornata felina, con lui per un attimo tornare a guardare morbide nuvole in cielo riassume il giusto significato. Lorenzo, con l’intuito tenero e incantato di bambino, fa da messaggero al nostro pianeta che ostinatamente ci impegniamo a non ascoltare. Il dialogo tra il titolare di un singolare negozio e un suo assiduo cliente accende un riflettore sul nostro probabile e verosimile prossimo futuro. Capitan Fieragoccia ci permette di viaggiare per un po’ sulla sua nuvola, dalla quale scendiamo con la chiara sensazione che viaggiare controcorrente si possa e si debba.  Il Signor Molare condivide con noi i problemi quotidiani del suo quartiere, che chissà perché ha qualcosa di familiare. Germano affronta con coraggiosa delicatezza la diversità, volando a suo modo sulle difficoltà e sui pregiudizi, è davvero un gabbiano raro. Buio con l’aiuto dell’amica talpa convince con tenerezza Tommaso a considerarlo preziosa compagnia. Galanthus la farfalla si impegna a capire il perché di tanti comportamenti messi in atto dalla specie umana, convinta com’è che gli uomini siano giganti con il cervello poco sviluppato rispetto alla mole. Tiziano trova la sua strada sublimando gli epiteti a lui rivolti con incuria da compagni di scuola e familiari. I pensieri a “voce alta” di una torcia ci fanno dimenticare all’istante che quella sia “solo una fiaccola”. Un nonno e il suo bastone del fuoco riaccendono nella mente di un uomo che è pur sempre un bambino i ricordi di una passione divenuta missione. La piccola renna di pezza si accomoda sul nostro cuore impedendoci di guardare con gli stessi occhi di prima quelli che molti di noi considerano solo pupazzi. Il mostro della cameretta rovescia il concetto di paura e si mostra con onestà al bambino che quella cameretta abita. Il cavaliere senza armatura ci lascia disarmati di fronte alla purezza del suo sguardo sul mondo. Ardea, disincantata bambina dei nostri giorni confusi, ritrova l’incanto dopo il “magico” incontro con il nuovo vicino di casa. E infine tre alieni dai nomi improbabili ci consentono con acuta ironia di dare uno sguardo “dall’alto” alle nostre inutili e assurde contraddizioni, fonte di grandi mali…
In Storie dei cinque elementi Elena Torre e Anna Marani affrontano ognuna a modo proprio i problemi che affliggono gli uomini e le donne che vivono questo tempo, con la ferma convinzione che dai bambini e per i bambini sia possibile ricominciare. Non di meno dai bambini che dentro quegli uomini e quelle donne continuano ad abitare, consapevolmente o meno. Il libro, il cui ricavato sarà devoluto al WWF e al CUAMM Medici con l’Africa, è impreziosito da due cd in cui personaggi del mondo dello spettacolo, da Fiorello ad Elisa, da Giorgia ad Aldo, Giovanni e Giacomo, da Neri Marcorè a Niccolo Fabi donano la propria voce leggendo ogni storia. Le splendide tavole dell’illustratrice per ragazzi Iole Eulalia Rosa completano e colorano il volume. Il riconoscimento ottenuto con il premio Un bosco per Kyoto 2012, conseguito ad una sola settimana dall’uscita del libro non fa che confermare che, a dispetto del titolo, quelle dei cinque elementi sono tutto meno che semplici storie.

 

 

 

 
 
 
 
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