Storie della buonanotte per bambine ribelli

La britannica Ada Lovelace nella prima metà dell’Ottocento sognava di progettare una macchina per volare, ma dopo l’incontro con il burbero matematico Charles Babbage iniziò a lavorare con lui al primo “computer” della storia; la sudanese Alek Wek, fuggita con la mamma dal suo povero villaggio d’origine, dopo un pericoloso viaggio è giunta a Londra e qui, nel 1995, è stata notata da un talent scout che l’ha fatta diventare una delle modelle più pagate al mondo; la fondatrice del Balletto Nazionale di Cuba, Alicia Alonso, negli anni ’30 ha rischiato di vedere la sua carriera di ballerina classica stroncata sul nascere da una grave malattia che l’ha resa praticamente cieca. Nonostante l’handicap, ha tenuto duro ed è diventata una étoile applaudita in tutti i teatri del mondo; la botanica Ameenah Gurib-Fakim ha sempre amato le piante della sua bellissima isola, Mauritius. Le considera “laboratori biologici viventi” che hanno tanto da insegnarci e da quando è stata eletta presidente del suo Paese le difende tanto quanto difende cittadini e specie animali; agli inizi del ‘900 la statunitense Amelia Earhart era una delle poche aviatrici esistenti. Fu la prima a sorvolare l’Oceano Atlantico in solitaria, raggiungendo l’Irlanda del Nord. Ma il suo audace tentativo di giro del mondo in aeroplano, nel 1937, le fu fatale: scomparve da qualche parte sull’Oceano pacifico e non fu mai ritrovata; Amna Al Haddad negli anni ’90 era solo una giovane giornalista sovrappeso che viveva negli Emirati Arabi Uniti. Per tornare in forma decise di dedicarsi allo sport: corsa, palestra, sollevamento pesi, e da quando la Federazione Internazionale del Sollevamento Pesi ha permesso alle donne musulmane di gareggiare indossando un velo e una tuta ha iniziato a partecipare alle competizioni internazionali; all’inizio del XVII secolo le pittrici erano poche, e fra queste poche Artemisia Gentileschi brillava per il suo talento. Il padre Orazio – anch’egli pittore – la mandò “a bottega” dal famoso artista Agostino Tassi perché imparasse i segreti della prospettiva. Tassi si innamorò di Artemisia e cominciò a molestarla: lei non lo voleva né come amante né come marito e assieme al padre Orazio decise di denunciare l’influente pittore alla giustizia. E poi la storia di Alfonsina Strada, Astrid Lindgren, Aubg San Suu Kyi, Cleopatra, Coco Chanel, Florence Nightingale, Ipazia, Jane Austen Joan jett, Marie Curie, Michelle Obama, Nina Simone, Rosa Parks, Yoko Ono, Zaha Hadid e tante altre. Cento donne coraggiose e determinate che hanno combattuto per realizzare i loro sogni…

Storie della buonanotte per bambine ribelli è stato probabilmente il caso editoriale dell’anno 2017, se non a livello generale senza dubbio per quanto riguarda l’editoria per l’infanzia. Per molti mesi alle primissime posizioni delle classifiche di vendita, nasce curiosamente da un’iniziativa di finanziamento “dal basso”, anzi per la precisione è a oggi il libro inedito più finanziato nella storia del crowdfunding, con più di un milione di dollari donati da più di 20.000 persone. Uscito per Timbuktu Labs, che realizza dal 2011 la “prima rivista iPad per bambini mai realizzata” ed è stata fondata proprio da Elena Favilli e Francesca Cavallo, il volume ha avuto un tale successo negli Stati Uniti che Mondadori ne ha acquistato i diritti. L’idea di fondo delle autrici è senza dubbio meritoria e – diciamolo – anche molto appealing: presentare alle lettrici in età scolare una carrellata di donne celebri o non celebri che hanno saputo affermare la loro personalità, il loro lavoro, le loro scelte di vita contro tutto e tutti. “È importante che le bambine capiscano gli ostacoli che le aspettano lungo il cammino. Ma è altrettanto importante che sappiano che questi ostacoli non sono insormontabili. Che non solo possono trovare il modo di superarli, ma possono anche rimuovere questi ostacoli per le bambine che verranno dopo di loro, proprio come hanno fatto queste grandi donne”, spiegano le autrici nelle prefazione al volume. Se le premesse sono encomiabili (e in certi casi questo pare bastare, perché siamo in un’epoca in cui “l’adesione emozionale” a un’iniziativa – il “like”, per usare il gergo dei social network – viene concessa a prescindere dalla sostanza) meno lo è la realizzazione del progetto. I profili delle “donne straordinarie” sono molto eterogenei in quanto a stile e qualità letteraria: molti hanno un’impostazione da favola (“C’era una volta…”) e un linguaggio che punta sulla tenerezza e su frasi sognanti, altri sembrano riassunti brutali di schede di Wikipedia. Discutibile poi la scelta di “sorvolare” su particolari essenziali della biografia delle donne prese in esame (per esempio, se si imposta la scheda della giornalista Anna Politkovskaja sul suo coraggio, sulla scelta di raccontare la verità costi quel che costi non si può evitare di spiegare le circostanze – seppur edulcorate – della sua morte). Il vero punto di forza del volume tutto sommato sono forse le illustrazioni di T.S. Abe, Cristina Amodeo, Elizabeth Baddeley, Alice Barberini, Elenia Beretta, Sara Bondi, Marijke Buurlage, Claudia Carieri, Édith Carron, Michelle Christensen, Jessica M. Cooper, Eleanor Davis, Barbara Dziadosz, Zosia Dzierzawska, Paola Escobar, Giulia Flamini, Ana Galvan, Monica Garwood, Debora Guidi, Samidha Gunjal, Amanda Hall, Lea Heinrich, Kathrin Honesta, Ana Juan, Eleni Kalorkoti, Bijou Karman, Priya Kuriyan, Justine Lecouffe, Kiki Ljung, Marta Lorenzon, Sophia Martineck, Sarah Mazzetti, Karabo Moletsane, Helena Morais Soares, Sally Nixon, Martina Paukova, Camilla Perkins, Rita Petruccioli, Zara Oicken, Cristina Portolano, Kate Prior, Paola Rollo, Malin Rosenqvist, Dalila Rovazzani, Karolin Schnoor, Marta Signori, Noa Snir, Riikka Sormunen, Cristina Spanò, Gaia Stella, Lizzy Stewart, Elisabetta Stoinich, Geraldine Sy, Thandiwe Tshabalala, Eline Van dam, Cari Vander Yacht, Lieke Van der Vorst, Emmanuelle Walker, Sarah Wilkins, Ping Zhu. Un caleidoscopio di stili grafici, colori e atmosfere che rende ogni coppia di pagine una scoperta piacevole e sorprendente.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER