Strega della cenere

Strega della cenere
Per le cinque Principesse del Grande Regno non c’è mai pace. È una lotta continua contro le sette Streghe Grigie e la Magia senza Colore per preservare pace, serenità e prosperità nel Grande Regno, il Regno della Fantasia. Hanno già dovuto affrontare, e lo hanno fatto con temerarietà, le Streghe delle Maree, delle Fiamme, del Suono, delle Tempeste. Ora è il turno di fronteggiare, con uguale coraggio, la Strega della Cenere. Possono farlo però solo in quattro perché Samah, la sorella Principessa del Deserto, è stata catturata e imprigionata nei Meandri Malefici di Castellobliquo. Ma nessuna di loro, Samah in testa, vuole perdere la speranza che, ancora una volta, unite e dandosi forza e fiducia l’un l’altra, riusciranno, a colpi di magia e astuzia, a sconfiggere il nemico e a riportare nuovamente armonia nel Grande Regno…Ennesimo capitolo della saga fantasy, con protagoniste le Principesse del Regno della Fantasia, firmata da Tea Stilton, inviata speciale dell’Eco del Roditore, nonché sorella di Geronimo Stilton, nonché creatura letteraria nata dall’inventiva di Elisabetta Dami e portata avanti dal gruppo di ghost writers di Atlantyca Entertainment. La tecnica infatti non manca, si vede che dietro questo prodotto c’è mestiere. Così come non manca la cura nella veste grafica con, ad esempio, la sovracopertina che volendo diventa un poster da attaccarsi in camera, ma non ci trovo molto altro. Si tratta di una serialità  che secondo me ha fatto il suo tempo. Onestamente non se ne può più di queste 5 principesse buone, brave, belle. Noiose. Scialbe. Mi stanno più simpatiche le Streghe che almeno portano un po’ di pepe. Anche le trame mi pare si incartino un po’, indice forse di un’inventiva che su queste eroine non ha più molto da dire. Se è vero che il gioco è bello quando dura poco, mi sa che in questo caso il gioco è andato fin troppo avanti.

 

 

 
 
 
 
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