Strisce e macchie

Strisce e macchie

Due cuccioli si incontrano nella giungla: un tigrotto e un leopardino. Sono usciti dalle loro rispettive tane un caldo pomeriggio d’estate dopo il sonnellino e si sono addentrati nella foresta alla ricerca di cibo da mangiare. Quando si incontrano stabiliscono un patto per non litigare: il tigrotto potrà mangiarsi tutto ciò che è a strisce, mentre il leopardino potrà tenere per sé tutto ciò che è a macchie. Si muovono furtivi ed affamati, tra alberi, profumi, insetti ed animali. Trovano insetti, animali e persino foglie a strisce e a macchie, ma niente ha il sapore del cibo delle tigri e niente di quello dei leopardi. Provano a rincorrere delle farfalle, che però volano via; delle scimmie che gli lanciano bastoncini; alcuni uccelli che scappano e ad un certo punto anche un coccodrillo enorme, che li fa scappare di paura. E proprio quando sono sconsolati e sempre più affamati, i due cuccioli ritrovano le rispettive mamme, tornano a casa e finalmente danno fondo alla cena... ma non si tratta di cibo a strisce o a macchie, ma di semplice latte!

Una passeggiata nella giungla che sembra quasi reale, una carrellata di animali e colori vivaci e caldi, con tocchi soprattutto di giallo e verde, per questo albo illustrato che, pubblicato in Italia da Orecchio acerbo, in realtà uscì la prima volta nel 1961. Tigri e leopardi fanno parte della stessa famiglia, sono molto simili anche nello stile di vita, nonostante il diverso colore del manto. Perché in fondo tutti i piccoli, animali o umani, si assomigliano: ad un certo punto, curiosi e un po’ incoscienti, partono alla ricerca di una propria autonomia, ma rimangono sempre dei cuccioli, desiderosi di un caldo abbraccio della madre, che li protegge, li sfama e gli canta la ninna nanna per farli addormentare. Dahlov Ipcar è un'autrice americana davvero poliedrica: pittrice, scultrice, muralista, ha pubblicato, sempre con Orecchio Acerbo, anche L’uovo meraviglioso. Strisce e macchie è un albo non soltanto da leggere o sfogliare, ma anche da guardare con attenzione: dove sono le righe e dove le macchie? Il gioco dell’osservazione offre al bambino la possibilità di una seconda lettura autonoma soprattutto quando ancora non è in grado di leggere. L’autrice arricchisce ogni pagina con animali, insetti e vegetazione che riprendono una delle due caratteristiche principali: farfalle con le ali a pois, insetti a strisce o uccelli con il collare. Di certo è un libro da leggere a voce alta ai propri cuccioli e alla fine, prima del bacio della buonanotte, c'è anche la ninna nanna delle tigri e dei leopardi da recitare insieme a loro.

 

 

 
 
 
 

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