StupidoRisiko. Una geografia di guerra

StupidoRisiko. Una geografia di guerra
“Cara Mamma, lo so che avresti preferito vedermi studiare all’università o andare a lavorare, ma io ho scelto di partire per la guerra, come il bisnonno Beppe. Io, il re dei videogiochi, diventerò il SuperSoldatoMario. E poi, stai tranquilla: macché guerra e guerra, sarà solo una grande avventura! Tuo figlio, SuperSoldato.”
“Cara Mamma, forse avevi ragione. La guerra non è poi così divertente. Tutti hanno paura. Molti soldati muoiono, e i bombardamenti trasformano il cielo e la terra in un inferno. Mi sembra di essere dentro il gioco del risiko, ma stupido, e che non finisce mai… Tuo figlio, soldato.”
Un libro intenso, forte, spiazzante, di denuncia e riflessione. Un libro nato dallo spettacolo che l’attore Mario Spallino ha portato in giro per l’Italia per conto di Emergency. Da quello spettacolo, che ha incantato i bambini di moltissime scuole, Carthusia ha tratto un albo interattivo, perfetto per la collana “Sguardi curiosi”, che insegna con intelligenza, senza essere didattica né moralistica. In un formato originale, con legatura ad anelli e tavole apribili, StupidoRisiko è un collage, che unisce la narrazione del piccolo Mario a box informativi, documenti storici e pagine di approfondimento. In un crescendo sempre più intenso sugli orrori della guerra – evidenziati dal susseguirsi dei conflitti, dalla Prima guerra mondiale all’Afghanistan, dalla guerra in Congo per il coltan alle lotte per l’indipendenza in Cecenia – l’autrice racconta il passaggio dagli entusiasmi iniziali del piccolo Mario, che ancora crede che la guerra sia un gioco, fino al suo abbandono finale a favore della pace, l’unica vera conquista necessaria. Patrizia Pasqui va dritta al cuore del problema, senza tacere nulla degli orrori bellici, evitando quelle parole soft tanto abusate in certi temi. E va a toccare lo spirito dei bambini, partendo proprio da giochi che loro conoscono bene, per far capire come anche la più innocente delle guerre nasconda in sé il germe di una piaga vecchia come il mondo. Accanto alla storia, una serie di foto e illustrazioni – a dir poco sbalorditive – accompagnano il lettore in un percorso intenso e realistico. Qui non si ha paura di esprimere la propria opinione e non si teme la verità, anche se può far male: e la speranza di tutti è che siano proprio i bambini, le persone “nuove”, a porre fine a questa zavorra che affligge l’umanità. Perché la libertà non si difende con la guerra, ma con l’impegno di ciascuno di noi.

 

 

 

 
 
 
 
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