Sufi, bestie e sultani

Sufi, bestie e sultani
La filosofia sufi predica il rispetto per ogni religione e ideologia, l’essere umano e la natura; amore per lo studio e cura nell’educazione di sé. Sedici racconti del grande poeta persiano Jalâl âlDîn Rûmî (XIII secolo), che nel suo Mathnawî, caposaldo del pensiero orientale, raccoglie storie simboliche, favole orientali, aneddoti, proverbi, scritti sapienziali e saggi consigli. Anna Villani e Giovanna Zoboli riprendono e reinterpretano brevi racconti che hanno per protagonisti animali o uomini, a volte sciocchi e stolti, a volte intelligenti e furbi. Racconti che vanno letti con lentezza e poi meditati, pensati e ripensati per riuscire a coglierne tutte le molteplici sfaccettature che si celano al loro interno. Il pensiero “puro” e la filosofia sono sempre i perni su cui ruotano le vicende. Pavoni che si strappano le piume perché non sono in grado di gestire la propria bellezza; lepri che non si piegano al volere del più forte e che con l’astuzia sconfiggono il leone; ma anche storie di uomini irriconoscenti verso le proprie capacità e incapaci di accettare il tempo che passa, servi stolti o cavalieri saggi che salvano la vita a uomini addormentati.
Non tutti i libri sono immediati; alcuni, anche se per bambini, necessitano di una mediazione per essere apprezzati in pieno. Sufi, bestie e sultani è proprio un libro così: se letto velocemente, giusto per vedere di cosa parla, difficilmente si riuscirà a capire la bellezza che vi è racchiusa. Perché un libro è doppiamente intelligente quando è capace di offrire lo spunto per approfondire argomenti e apprendere conoscenze che vanno ben oltre il nostro vivere quotidiano. Sedici brevi storie che si snodano in due colonne, arricchite dalle splendide illustrazioni di Nooshin Safakhoo, illustratrice e grafica iraniana più volte menzionata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e vincitrice nel 2013 del Golden Island al Nami Island International Illustration Concours in Corea. Immagini piene di simboli e di figure statiche che sembrano sottolineare e rimarcare i concetti espressi nei testi di Anna Villani. Colori piatti, assenza di movimento, ogni tavola è un’opera d’arte a sé che ben esprime una cultura e un pensiero che l’illustratrice espone con maestria. Un albo nel complesso non facile, ma coraggioso e intelligente. Da leggere insieme al proprio figlio ma anche da soli, con lentezza e soprattutto con la mente libera dai troppi pensieri che la riempiono (anche inutilmente).

 

 

 
 
 
 
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