Superverme

Superverme
Superverme è un lombrico “forte, bello e pure ardito…”. Ha moltissimi amici ed è in grado di aiutare ognuno di loro. Sempre disponibile, Superverme salva una baby rana dal traffico, fa divertire un gruppo di api annoiate, pesca un maggiolino caduto in un pozzo, trasformandosi all'occorrenza in un'altalena, in uno scivolo, in un hula hop, in una montagna russa, in una cintura, in un cappello e anche in una gru… insomma è talmente gentile e simpatico che i suoi amici hanno inventato per lui una canzoncina: “Superverme, sei agguerrito, forte, bello e pure ardito… SUPERVERME; SEI UN MITO!”. Un brutto giorno, però, la Lucertola invidiosa chiede a Corvo Nero di rapire Superverme perché cerchi per lei un tesoro. Superverme sarà anche ipnotizzato con l’erba magica, ma alla fine i suoi amici, ragni, rospi e lumachine, interverranno con un super-piano per liberarlo.
Un’altra storia firmata da Julia Donaldson che, dal 1993 ad oggi, ha scritto più di quaranta opere narrative e teatrali per l’infanzia e l’adolescenza, tra cui Bastoncino, Il topo brigante, Il gigante più elegante. Il suo primo albo A spasso col mostro è la famosa e pluripremiata storia del Gruffalò, tradotta in oltre trenta lingue. In Superverme l’illustratore è ancora una volta Alex Scheffler, legato alla Donaldson da una collaborazione professionale oramai collaudatissima. Questa volta però, qualcosa c'è da dire. Il primo libro era stato un successo. Gli ingredienti perfetti per una storia da bambini in età prescolare: animali protagonisti, un testo in rima, ideale per bambini piccoli che adorano le ripetizioni e che a furia di ascoltarle le imparano a memoria, illustrazioni colorate e divertenti. Ancora oggi, a distanza di qualche anno, quel libro (e molti degli altri che seguirono) piacciono ai più piccolini. Superverme, un albo illustrato sostanzialmente con le stesse caratteristiche facilmente riconoscibili, pur seguendone la falsariga, o forse proprio per questo, non mantiene invece le promesse: il libro è ripetitivo, la trama si intuisce dalle prime righe e rischia di apparire noiosa e scontata. Certo i bambini (dai 3 anni in su) sapranno riderne comunque, ma sarebbe forse ora di cambiare la rotta e di trovare il coraggio per ricercare e proporre, sulla scia di altri grandi scrittori per bambini, nuove cose, anche e soprattutto per “primi” lettori.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER