Tante storie di orchi, folletti, troll e...

Tante storie di orchi, folletti, troll e...
Giù per la montagna arriva un gruppetto di Troll, una famiglia al completo, affamata e spensierata, che va a caccia di funghi. A un tratto appare davanti ai loro occhi un fungo enorme, grande quanto una casa. Si potrà mangiare? E questa è la prima storia. Nella seconda i bimbi Troll, i Trollini, vogliono fare il bagno nel fiume. Chi li accompagnerà? Naturalmente sarà Tata Orca a farlo! Segue la storia di Orco Sporco, fratello di Tata Orca: lei si fa la doccia tre volte al giorno (nessuno l'ha avvisata evidentemente circa la necessità di risparmiare acqua … già, ma siamo nel mondo della fantasia) lui non si lava mai, proprio mai. Per fortuna c'è folletta Mirtilli che, intraprendente, escogita un piano per costringere lo sporcaccione a lavarsi. Seguono ancora tre racconti, quello di Nonno Yeti, atletico bel vecchione; quello di Trolla Putrella, personaggio molto arrabbiato che lascia brutte orme nere sulla neve immacolata; quello del troll di neve e, infine, quella del compleanno di Lupo Mannaro che, poveretto, nel giorno del suo compleanno si trova a dover festeggiare con una torta di... roccia.

Tante storie di orchi, folletti, troll e... esce nella collana “L'oca blu”, esplicitamente dedicata a “letture per piccolissimi di 2 o 3 anni”. Sono dunque racconti esplicitamente destinati ad essere letti da un adulto ai più piccini: lo affermano, oltre all'intestazione della collana, anche la nota editoriale e alcuni brevi versi sulla seconda di copertina. Il sito dell'editore indica inoltre come età di lettura di questo titolo in particolare “da 0 a 3 anni”. Ma allora perché nella quarta, sempre di copertina, si legge, piccola piccola, l'avvertenza “Attenzione! Non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi. Presenza di piccole parti”? Mah.... Quanto al contenuto, alle storie, un'altra osservazione sorge spontanea: è cosa risaputa – la ricordo ripetuta spesso, spessissimo dalla viva voce di Roberto Denti, fondatore della Libreria dei Ragazzi di Milano – quella che i bimbi piccoli sono realisti. Amano dunque storie di realtà, la piccola, rassicurante realtà del quotidiano di ognuno. Amano le immagini semplici e ben riconoscibili del loro minuscolo mondo. Qui, dunque, c'è qualcosa che non mi torna: situazioni, contenuti, svolgersi dei racconti fanno riferimento a un mondo fantastico, estraneo all'esperienza dei bimbi della fascia 0-3 anni. Troll, orchi, folletti sono più apprezzati e ricercati da bimbi più grandicelli, quelli che hanno già vissuto qualche tempo almeno nella scuola dell'infanzia. C'è una palpabile contraddizione fra età dichiarata dei destinatari e la struttura del libro, che ha pagine cartonate facili da sfogliare per le mani più inesperte e contenuti che fanno riferimento a un immaginario lontano dal mondo, ben concreto e “sostanzioso”, dei bebè.

 

 

 
 
 
 

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