Ti mangio!

Ti mangio!
Leo e la sorella Sara decidono di prendere le loro biciclette e di farsi una bella pedalata nel bosco. Non hanno pensato, però, ai mostri affamati che si aggirano per la foresta: Leo viene infatti mangiato da un Inghiottone dei boschi, che viene inghiottito da uno Gnammete alato, che viene ingurgitato da un Acchiappone marino, che viene mangiato da uno Slurpante spinato, che viene inghiottito da uno Zompone dai denti a sciabola. Un bel pasticcio. Tocca a Sara l'arduo compito di rincorrere questa bizzarra catena alimentare ambulante per tirare fuori da tutti quegli stomaci il fratello Leo.
John Fardell, fumettista e illustratore, si cimenta di nuovo in un albo per bambini e ci riesce piuttosto bene, confezionando una trama davvero fuori dal comune. La storia, infatti, è visionaria e divertente, raccontata in modo accattivante e con umorismo sottile. Per dirla col titolo di una famosa serie di libri per ragazzi, quella che viene messa in scena è proprio “una serie di sfortunati eventi”, rocambolesca e frenetica, contornata da mostri irresistibilmente improbabili (a cominciare dai nomi), con le ripetizioni che sottolineano l'incredibilità della faccenda. Poi ci sono i disegni: l'esprit del fumettista emerge nelle onomatopee (e finte onomatopee) che integrano l'illustrazione (numerosi sono gli “slurp”, gli “gnam” e gli “inghiott”). Il tratto è marcato, i colori acquarellati ma intensi. Le tavole sottolineano il tono irriverente della storia, mostrando nel dettaglio la pittoresca serie di mostri inghiottiti l'uno dall'altro, una catena alimentare che è il vero nucleo del libro con i due bambini a fare da “contorno”. Fardell, infatti, sembra dedicare più attenzione ai particolari degli strani animali che ai bambini, e dal racconto non emerge infatti un vero e proprio messaggio. Forse, a estrapolarlo un po’ fantasiosamente, si potrebbe che l'amore fraterno ti porta in posti impensabili e mette paura anche ai mostri dai denti a sciabola (ma è molto tirato…). Da citare, su tutte, l’incredibile tavola a tutta pagina in cui Sara, una volta raggiunta l'ultima creatura, si avventura negli stomaci dei mostri: il testo si fonde con l'illustrazione, mostrando lo stupefacente risultato finale di quel complicatissimo processo alimentare.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER