Ti ricordi il calcio?

Ti ricordi il calcio?
Siamo nel 2030. Alex, giornalista per il magazine “Cronache Sportive” ha appena avuto dal suo direttore di redazione un compito allo stesso tempo improbo e affascinante. Raccontare quello che fu il più bello e affascinante gioco di squadra di tutti i tempi. Il calcio. Già, perché da vent'anni oramai il mondo del pallone, e tutto il circo che gli è sempre girato intorno, non solo ha chiuso i battenti ma è stato addirittura dichiarato illegale. E così Alex, giornalista appassionato e mai domo, inizia a raccogliere materiale di archivio andando a scovare di volta in volta quei personaggi e quelle storie capaci di raccontare il volto umano del calcio, lontano anni luce da quello violento, isterico e razzista che ne ha decretato l'indecorosa fine. Oltretutto Alex in questo viaggio non sarà solo. Figure leggendarie e vecchie glorie del giornalismo lo accompagneranno alla costruzione del suo reportage. Su tutti Darwin Pastorin che il nostro Alex incontra per farsi raccontare di quando il calcio era solo allegria, poesia, capace di unire popoli e culture di tutto il mondo. E dei campioni che allora inumidivano di gioia le pupille delle platee. Come il campione dei campioni Diego Armando Maradona, genio in campo e sregolatezza fuori, capace persino – si raccontava - in una giornata di pioggia di mettersi a palleggiare con le gocce d'acqua piovana, durante un allenamento. Ma anche altri grandi fuoriclasse dell'epoca - Del Piero e Zanetti -, decidono di affidarsi alla penna di Alex, per raccontarsi in prima persona e per raccontare le suggestioni che quelle domeniche sportive sapevano regalare. Ma chi dalle parole ha deciso di passare direttamente ai fatti è Gigi, un ragazzino di quindici anni, che innamoratosi di quei reportage decide di sfidare regole, convenzioni e divieti e di mettere su un vero campionato di calcio clandestino. Riuscirà Gigi con l'aiuto di Alex nel suo romantico e pericoloso intento?
Carlo Carzan, classe '67, di gioco si occupa da anni. Nella sua Palermo infatti ha dato vita alla prima ludoteca, già negli anni Novanta. E di gioco ovviamente ama anche scrivere. Questa sua favola moderna sul più bel gioco del mondo parte però da un immaginario e drammatico futuro prossimo dove il calcio addirittura è stato messo al bando, crollato su se stesso sotto i colpi di violenze, razzismi e corruzione. Basteranno l'amore di un nostalgico giornalista e le sue infervorate cronache di vita pallonara - capaci di rievocare nell'immaginazione del pubblico le leggendarie gesta di campioni e fuoriclasse -, e la freschezza di un testardo ragazzino pronto a tutto pur di far riecheggiare quel grido liberatorio strozzato in gola da troppi anni, a restituire al mondo intero uno sport diverso, fatto finalmente solo di allegria, poesia, fantasia e sportività? È quanto Carzan si domanda e ci chiede. All'interno della docufiction l'autore ha inserito anche le voci reali e autorevoli di campioni come Del Piero e Javier Zanetti, e di maestri del giornalismo come Darwin Pastorin, oltre che numerose e interessanti segnalazioni bibliografiche a uso e consumo di chi volesse eventualmente approfondire anche dal punto di vista letterario le vicende di uno sport che, nonostante tutto, non potrà morire mai.

 

 

 
 
 
 

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