Tom Trueheart e la Terra delle Storie Oscure

Tom Trueheart e la Terra delle Storie Oscure

Nella Terra delle Storie è arrivato il gran giorno, il finale dei finali di tutte le favole come si deve. I fratelli Trueheart, discendenti da un’antica e gloriosa schiatta di eroi, stanno per sposare le loro principesse. E non parliamo di principesse qualsiasi, ma di Biancaneve, Cenerentola, la Bella Addormentata, Raperonzolo e Dalia (quella della novella del Principe Ranocchio). Per Tom, il minore dei Trueheart, invece, la giornata comincia storta. Lo aspetta un terribile abito da paggetto, con un colletto di pizzo che solo a guardarlo gli mette il prurito. Per sua sfortuna, questo non è che l’inizio dei guai. Infatti, nel bel mezzo della cerimonia irrompe il perfido Ormestone – nemico giurato di ogni lieto fine - in compagnia di un altrettanto perfido folletto, che con un incantesimo rimpicciolisce Tom fino a farlo diventare alto come un pollice. Poi, Ormestone rapisce spose e sposi facendoli salire su un sinistro dirigibile e li porta con sé nella Terra delle Storie Oscure. Un brutto posto, dove nessun desiderio può essere esaudito e i finali devono essere tutti infelici per riflettere “la cruda realtà della vita”. Al piccolo Tom non resta che cercare di liberare i suoi fratelli e le loro deliziose quasi-mogli. Così salta al collo dell’amico corvo Jollity e insieme volano all’inseguimento dei cattivi. Non è facile per un Pollicino come lui tener testa alle schiere di lupi e pipistrelli stregati di Ormstone, alle mille insidie del suo tenebroso castello e all’esercito di scheletri dagli occhi di fuoco che sta marciando alla conquista di ogni altra terra conosciuta per renderla triste e tetra. Tom però possiede la più potente delle armi, un cuore audace, e nonostante le dimensioni microscopiche darà molto filo da torcere ai suoi grandi e malvagi avversari...
È più avventurosa che mai la nuova impresa che Tom deve portare a termine in questo secondo volume della trilogia di Ian Beck, sequel de La vera storia di Tom Trueheart. Scontri aerei all’ultimo colpo d’ala, battaglie e magie si incastrano in una sarabanda trascinante dove sbucano fuori citazioni sparse di fiabe. Qua un po’ di Rumpelstiltskin e di paglia filata in oro a patto di indovinare il nome impronunciabile del perfido nanerottolo. Là un accenno ai Cigni selvatici e a miniere di nibelungica memoria. Senza dimenticare la proverbiale dolce fanciulla dall’animo devoto nascosta sotto sembianze cavalline. Anche se è diventato minuscolo, Tom si batte con il coraggio di un gigante. Dalla sua ha l’intelligenza, la determinazione e l’intraprendenza che gli fanno sfruttare a proprio favore le situazioni più catastrofiche. Come quando cade accidentalmente nell’impasto di una torta, finisce in forno, poi viene tagliato dentro a una fetta del dolce, dal piatto da dessert in cui si trova scocca una freccia attaccata a una corda, la manda ad incastrarsi nel manico di una tazza da tè e crea un traballante ponte che gli permette di arrivare fino a Raperonzolo (la più sveglia e combattiva delle principesse prigioniere), in una sequenza acrobatica da far invidia a “Mission: Impossible”. Ne sta facendo di strada l’eroico ragazzino. Oltre che nelle Terre Oscure, infatti, è sbarcato anche su mypage (www.mypage.it/tom-trueheart), il social network per bambini dove è possibile diventare suoi fan ed è stata indetta una gara di scrittura per guidare gli aspiranti autori alla scoperta del fantastico mondo dell’ultimo rampollo di casa Trueheart. Ora non resta che attendere l’uscita del terzo volume della saga, per sapere cosa dovrà inventarsi il nostro Tom perché tutti possano finalmente vivere felici e contenti.

 

 

 

 
 
 
 
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