Tonja Valdiluce

Tonja Valdiluce

Tonja Valdiluce è una bambina con un’età quasi tonda (manca poco ai dieci anni) ed è l'unica al di sotto dei diciotto anni che abita in Val di Luce. Il suo migliore amico, Gunnvald ha 74 anni e abita in una casa enorme, troppo grande per lui (per fortuna Tonja va spesso a trovarlo), sua mamma fa la biologa marina e in Val di Luce, che è incastrata tra le montagne, purtroppo ci passa poco tempo. Tonja abita con il papà che alleva pecore e Gair Gabbiano, trovato al mare ma affezionato alla vita montanara. La Val di Luce è, in apparenza, una valle tranquilla, e i pochi abitanti che la popolano vanno tutti d’accordo tra di loro. Tonja si diverte un mondo tra quelle montagne, collaudando gli slittini che costruisce Gunnvald e buttandosi a capofitto con gli sci dallo Sperone, un trampolino naturale. A rovinare la serenità della bambina però ci pensa il signor Hagen, con il suo Campeggio Salutista, uomo scontroso che odia i bambini e ancor di più Tonja e la sua irrefrenabile gioia. Le cose si complicano quando al campeggio arrivano ben due bambini cittadini, una strana ragazza dall’aria triste e il suo enorme cane molto cattivo. La quiete della Valdiluce sembra essere agli sgoccioli, e anche quella di Tonja.

Maria Parr, giovane scrittrice norvegese e premio Andersen 2015, torna a far innamorare i propri lettori con una storia da leggere tutta d’un fiato. Non ci sono supereroi, situazioni impossibili o bambini prodigio in questo racconto; tutto è assolutamente genuino, le emozioni, i fatti, i luoghi. Non mancano l’avventura, la natura che cambia, la voglia di crescere e di combattere ma anche quella di rimanere bambini e di crogiolarsi nella spensieratezza di correre su uno slittino a tutta velocità. Tonja è una frizzante bambina con i capelli rossi, un bilanciato incrocio tra la spericolata Pippi Calzelunghe e la piccola Heidi.Le illustrazioni di Åshild Irgens delineano i personaggi in modo divertente e scanzonato in linea col tono del libro. Una scrittura limpida che coniuga perfettamente il pensiero bambino con quello adulto: è bellissimo il rapporto tra Tonja e Gunnval, 64 anni di differenza, che non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. I personaggi si alternano come su un palcoscenico, e anche soltanto per una piccola apparizione, ognuno di loro è caratterizzato così bene che il lettore lo ricorderà (almeno) fino alla fine del libro.

 

 

 
 
 
 

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