Tortinfuga. Ma le torte dove vanno?

Tortinfuga. Ma le torte dove vanno?
Ciascuno prenda le sue cose, si prepari al meglio: si parte! Chi ha la sporta, chi i suoi giochi, chi l'infermeria; carrellini, aquiloni, caramelle e pettinini, tutti hanno qualcosa da portare. E, ovviamente, c'è anche chi porta le torte. Si parte insieme, ma senza regole: chi sui suoi piedi, chi in sedia a rotelle e chi perfino sui trampoli. Lungo la strada ci sono un sacco di cose da fare: frutti da raccogliere, mostri da sconfiggere, fiori da regalare e chiacchiere da fare. La fatica si sente ma non mancano i diversivi e nemmeno qualche incidente. Ma ora che finalmente tutti sono arrivati... le torte chi le ha rubate? Ed ecco che si torna indietro, precipitevolmente, finché tutti non sono di nuovo a valle, le cose si sono chiarite e si può godere (chi può) di un po' di dolce compagnia.
Come si forma un gruppo? Con qualcosa di buono da gustare, un po' di fatica e un'avventura da affrontare. Si parte in tanti, ciascuno con il proprio passatempo e le sue difficoltà, ci si dà una mano lungo il percorso e ci si mette alla prova. Alla fine, godere della condivisione spetterà solo a chi ha saputo contribuire alla costruzione del gruppo senza cedere a prepotenza, bullismo, gola ed egoismo in generale. La morale non ha bisogno di parole per esprimersi, ma è molto chiara: alla resa dei conti si arriva comunque, prima o poi, e il posto che occuperemo sulla pagina alla fine dipenderà esclusivamente da tutto ciò che abbiamo fatto nelle pagine precedenti: cioè da noi. Ogni personaggio ha una storia in sé conclusa e coerente che si può seguire nel procedere della storia in rapporto all'azione principale o come storia a sé. Rispetto al precedente e più labirintico Tortintavola, qui gli scenari sono sempre aperti ed è sempre possibile apprezzare l'intera scena a colpo d'occhio. All'inizio è difficile trovare un vero e proprio centro percettivo (sempre presente, comunque, nella torta) e sarà proprio l'avventura e il gruppo che si forma a renderlo più chiaro e visibile. A caccia di particolari, il libro è complesso e creativo, e si può leggere e rileggere fino a scoprire tutte le storie dentro la storia, le invenzioni curiose, i dettagli e magari aver inventato nuove avventure e retroscena. Un livre promenade che non deluderà gli appassionati del genere, né chi li scopre – magari proprio grazie all'indonesiano Thé Tjong-Khing – per la prima volta, a qualunque età.

 

 

 

 
 
 
 
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