Tutto per una ragazza

Sam ha quindici anni e una grande passione per lo skate. La sua guida spirituale è Tony Hawk, grande skateboarder statunitense, inventore di numerosi trick che ogni ragazzo vorrebbe riuscire a fare con la propria tavola e autore di una biografia/Bibbia che sembra in grado di rispondere a ognuno dei quesiti o perplessità posti da Sam. Sua madre ha trentadue anni, non gli fa mancare nulla - per quanto possibile - e cerca di comprenderlo, presa com'è dal far funzionare anche la sua, di vita, abituata com'è a far tutto senza l'aiuto del padre biologico di Sam, un idraulico xenofobo e poco educato. A una festa Sam conosce, su invito della madre, la figlia dei padroni di casa, Alicia, un po' annoiata ma molto carina. Inizia a frequentarla, mettendo da parte la sua passione per lo skate e dedicandole la maggior parte del suo tempo libero. Proprio quando decide di iniziare a mettere un freno alla loro storia, lei gli comunica che deve vederlo per dargli una notizia urgente. E' il giorno del suo sedicesimo compleanno, il giorno in cui Sam imparerà che ad ogni azione corrisponde la sua conseguenza. Una conseguenza che a volte, sotto forma di neonato, giunge dopo nove lunghi mesi e può davvero modificarti, o meglio sconvolgerti, la vita...
Che Nick Hornby sia uno dei più apprezzati e bravi scrittori del momento è assodato. Questo romanzo però si distacca non poco dai suoi precedenti successi. Lo stile appare diverso, come il suo approccio verso la vicenda descritta. Sam, ad esempio, non assomiglia affatto al Marcus di Un ragazzo: se da un lato il secondo sembrava abituato, se non rassegnato, alla sua natura di nerd stravagante, il primo fa di tutto per ritornare ad essere un adolescente, accettando la nuova china che ha preso la sua esistenza. In effetti, questi due personaggi non hanno nulla in comune, se non una madre giovane che ha sempre retto su di sé le sorti della famiglia (e che curiosamente all'inizio del romanzo lascia il fidanzato del momento). Come Alicia non ha nulla a che vedere con la Ellie dell'altro romanzo "adolescenziale" di Hornby. Dal punto di vista prettamente linguistico, Sam sembra essere più maturo dei suoi pensieri o dei suoi comportamenti (ma questo forse non è da imputare a Hornby, quanto forse ad una traduzione che a volte, e sottolineo solo a volte, pecca di poca aderenza al linguaggio tipico della generazione della quale il protagonista fa parte). Come suggerisce bene il titolo originale (Slam) la vita inferisce a Sam un colpo secco, cambiando la prospettiva da cui osservare la vita. Ed è proprio da questo evento improvviso, ma forse non troppo inaspettato, che il romanzo prende il via pigramente, con una lentezza che non ha mai caratterizzato in passato i libri di Nick Hornby. I suoi fan quindi si ritroveranno inizialmente un po' disorientati. Ma per fortuna, Tutto per una ragazza, pagina dopo pagina, si rileva un romanzo piacevole, ricco, a tratti amaro e fornito delle perle di saggezza e delle frasi memorabili alle quali il grande scrittore inglese ci ha abituati.

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