In un bicchier d’acqua

In un bicchier d’acqua
In un modo di obesi ed affamati, di sprechi e di assestati, quattro amiche sono davanti alla tv a commentare le notizie del giorno. Ester, Anna, Ernestina e Laura parlano del mondo degli adulti che per loro è solo “chiacchiere, soldi e potere”. E allora che fare? Restare a guardare? Giammai! Le quattro streghe si mettono all’opera: chiedono alla sfera magica il da farsi. Acqua, veliero e pergamena sono le indicazioni della sfera. Ma qual è il loro significato? Un messaggio in una bottiglia, che spieghi l’importanza dell’acqua e spinga a non sprecarla. A ciascuna è affidato il compito di scrivere un racconto e poi la formula magica del “Grande viaggio” avrebbe fatto il resto accompagnando ciascuna delle quattro bottiglie verso quattro direzioni diverse. Nelle mani di chi arriveranno le bottiglie? Riusciranno i loro racconti a parlare al cuore? Non resta che provare…
Quattro racconti per dire acqua: l’acqua del mare che divide ma anche unire, l’acqua che diverte nei giochi dei bambini, l’acqua che purifica e rigenera, l’acqua che è bellezza ma anche magia. Il linguaggio semplice e le filastrocche che puntellano il testo aiutano il giovane lettore a riflettere su un tema (purtroppo) sempre attuale: l’importanza dell’acqua e la necessità di non sprecarla. I racconti delle quattro protagoniste diventano, così, metafora ed espediente per veicolare riflessioni profonde. Le streghette si confrontano, realizzano pozioni scritte su un grande libro antico, usano formule magiche come filastrocche, scrivono racconti: la parola è il centro di un percorso di crescita, di riflessione e consapevolezza. Accanto alla parola scritta, le immagini: Liliana Carone ha impreziosito, con il suo tocco personale ed originale ed il suo tratto energico e vivace, le pagine di questo racconto attraverso le suggestioni dei colori. Da leggere e da guardare. 

 

 

 

 
 
 
 
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