Un grande sogno

Un grande sogno
Avete presente la Costellazione del coccodrillo? No? Eppure è da qualche parte lassù, nel firmamento, basta cercarla, credo... Non è una costellazione come tutte le altre perché il suo nome non deriva da una vaga e fortuita somiglianza. Tutto comincia con un uovo che si schiude e un piccolo coccodrillo che esce fuori e si guarda intorno. Una scena che si ripete immutata dal cretaceo – sulla Terra da 90 milioni di anni, i coccodrilli sono cambiati molto poco –, eppure questa volta una differenza c'è, perché il piccolo rettile che spunta dall'uovo è un tipetto che sogna in grande, vuole crescere in fretta, per raggiungere il suo obiettivo… divorare il mondo. Armato di una feroce determinazione, mangia e cresce, cresce e mangia. E un boccone dietro l’altro si avvicina al suo “grande sogno”…
Quando un sogno è così grande da dare forma e senso a un'esistenza intera… Vincitore del “Premio Internazionale Compostela per albi illustrati”, Un grande sogno si concentra proprio su quest’unico tema (di nobile ascendenza letteraria), affidando alle sfavillanti illustrazioni la maggior parte del lavoro (il testo che le accompagna è fatto di un paio di frasi che servono soprattutto a dare enfasi e a dettare i tempi del racconto). Tavole luminosissime nei toni del verde e dell’azzurro in cui ad ogni sfumatura di colore si abbina una diversa diffusione della luce con effetti di grande intensità. Per realizzare il grande sogno, sembra dire il messicano Felipe Ugalde, serve una pelle dura, una tempra e una fame fuori dal comune. Quale emblema migliore di un coccodrillo pronto a inghiottire qualsiasi cosa per rappresentare la perseveranza necessaria alla realizzazione dei propri sogni? Dotato per natura di un'ambizione sconfinata e accecante – notare la metamorfosi delle pupille nel corso della storia che si trasformano via via in una coppia di allucinate spirali da ipnotizzatore – il coccodrillo è preda (per una volta…) della sua idea fissa, di un sogno che appare sempre più realizzabile col passare delle pagine, non tanto per la mole (crescente) del lucertolone quanto piuttosto per la volontà colossale e incoercibile che dimostra nell’impresa. Dal guscio del piccolo uovo che lo partorisce fino all’apoteosi finale, tutto diventa possibile per lui, senza nemmeno dover fare i conti con la realtà. Ai lettori grandi e piccoli, non resta che contemplare lo spettacolo, sospesi tra sconcerto e ammirazione. Per finire, allegato al libro c’è un kit di stelline fluorescenti autoadesive che permette ai bambini di ricreare sulle pareti di casa il loro personale firmamento. Ci sarà posto per la costellazione del coccodrillo?

 

 

 
 
 
 
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