Un Robbie Williams tutto per me

Un Robbie Williams tutto per me
Sara è una ragazza simpatica, propositiva, alla mano. Lavora in un’agenzia pubblicitaria nel cuore della Milano che produce, della Milano che fa tendenza, che è di moda, che detta le regole del mercato. Divide l’ufficio con Paolo, un genio dell’informatica, con Marco che sbava dietro Patty, la sua migliore amica, con Laura l’inguaribile romantica, con Rebecca, “baffa” ed “ET”. Ha una ‘capa’ davvero insopportabile (un po’ come tutte le donne in carriera convinte che nella vita non ci sia altro che il lavoro), sovrappeso e per giunta ‘baffuta’ con la quale però bisogna necessariamente essere carine e sorridenti altrimenti sono guai. Sara si destreggia bene nelle sue giornate cariche di cose da fare, progetti da portare avanti, fidanzati da trovare, vestiti da comprare, messaggi a cui rispondere, senonché quando si trova di fronte a una situazione più complicata delle altre, imbarazzante o inaspettata, per cavarsi fuori dall’impiccio racconta bugie grosse come case. È una sua prerogativa, il suo paracadute d’emergenza, le escono dalla bocca le più improbabili storie che una mente possa partorire e da lì - come è ovvio prevedere - partono raffiche di malintesi e situazioni da correggere o rovesciare ancora una volta. Ma se questo suo comportamento compulsivo non fosse già abbastanza difficile da gestire, aggiungiamoci lo smarrimento del suo prezioso quaderno, un vero e proprio diario delle disavventure, una cronistoria-sfogo-lamentela delle sue vicissitudini, un quaderno dal quale nessuno, amici, colleghi, ex fidanzati esce per così dire indenne… e se cadesse nelle mani sbagliate? Ecco che comincia una ricerca affannosa quanto sterile del prezioso libricino che penserà bene di venir fuori proprio nel momento meno opportuno...
Un Robbie Williams tutto per me non è un libro per i fan del cantante inglese come il titolo lascerebbe intendere né un tributo alla sua musica, bensì un libro fresco e divertente che in comune con il pubblico robbiewilliamsiano può avere forse giusto l’età media di riferimento. Sabrina Meduri, classe 1980, ha tratteggiato un ritratto convincente della trentenne single che vive nella Milano delle opportunità, ha descritto con precisione una generazione “tanto in cerca quanto distratta di/da se stessa” portando il lettore nella frenesia di giornate scandite dai ritmi del workflow. Sembra quasi di sentir squillare il telefono, di vedere la bustina della mail che si affaccia sullo schermo o desiderare la pausa caffé e i saldi in centro. Nel libro entrano in gioco per fortuna anche l’amore e l’amicizia, in definitiva gli unici due sentimenti che rendono sopportabile tutto il resto. Patty per esempio è l’amica che qualsiasi ragazza vorrebbe avere: ricca, bella, con un guardaroba da condividere e gli accessori sempre intonati al vestito. E Robbie allora? Beh, Robbie è il principe azzurro, il sogno tenero e romantico, l’ideale irraggiungibile, il mito personale, da portare in tasca e tirare fuori quando il mondo circostante proprio non ci piace.

Leggi l'intervista a Sabrina Meduri

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