Una famiglia perfetta

Una famiglia perfetta
“La mia è una famiglia perfetta” dice Iacopo (per gli amici Iaio) presentando la sua famiglia. È biondo, ha cinque anni e sette mesi e non sa se da grande vorrà fare il pilota d’aerei oppure Batman. La sua mamma è simpatica, ma completamente incapace di cucinare, infatti riesce a far bruciare anche i panini nel tostapane! Giulia, la sorella maggiore, ha 12 anni e mezzo e si dispera perché non trova un fidanzato (ma secondo Iaio resterà per sempre single perché ha un caratteraccio). Da grande vuole fare la modella. Quando Giulia per sbaglio sorride - però - per suo fratello è proprio bella, anche se ha l’apparecchio ai denti e lo dovrà portare ancora per alcuni anni. Poi c’è nonno Filippo con il suo cane. Sono entrambi vecchi, mezzi sordi e si lamentano se nella pasta manca il sale oppure se stanno poco bene. Però si divertono anche con il piccolo di famiglia: insieme giocano ai pirati o ai mostri… e poi il nonno dice che è meglio fare Batman rispetto al pilota d’aerei e se lo dice lui sarà vero perché “i vecchi sanno una montagna di cose sul mondo”. Marco è il nuovo compagno della mamma. Ha sempre il raffreddore perché è un po’ deboluccio, non ride mai quando Iaio gli racconta le barzellette ma la sera – prima di andare a nanna – gli legge delle storie tanto ma tanto divertenti. E infine c’è il papà che fa il fonico a Londra e che torna a casa una volta al mese per stare con i suoi piccoli e portarseli un po’ in giro…
Che la famiglia del Mulino Bianco esista solamente in quella vecchia pubblicità dai colori flou ormai è un dato di fatto. Che al mattino siamo tutti di corsa e un po’ scontrosi perché avremmo voluto dormire di più o perché ci attende una giornata rognosa, pure. Ma quel che conta di più è ciò che i più piccoli 'leggono' e vivono in una famiglia che agli occhi di un adulto potrebbe sembrare un po’ sgangherata. Ed è il punto di vista del piccolo di casa che trionfa in Una famiglia perfetta: e cioè nessuna famiglia è perfetta, ma tutte possono esserlo. Il trucco? Volersi bene, anche quando tutti urlano e si arrabbiano! Divertente, realista e al tempo stesso sottile questo lavoro a quattro mani. Testi di Luana Vergari e illustrazioni di Filippo Giacomelli: esordio illustrativo su carta stampata per lui – che nella vita fa l’art director per il canale televisivo Boing - mentre ormai siamo almeno al quarto lavoro per la sceneggiatrice romana di Self Comics, etichetta di fumetti indipendenti. Incisivi e pieni di humour i testi, magnetiche e contagiose le illustrazioni, perché ogni personaggio disegnato è un portatore sano di sorriso, persino la sorella Giulia con quel suo caratteraccio. “Mica noccioline!” direbbe il piccolo Iaio.

 

 

 
 
 
 
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