Una splendida giornata

Una splendida giornata

Le nuvole sono nere e fuori piove: è una splendida giornata. Si può stare a casa tutti assieme, chi su una comoda poltrona, chi in uno scatolone – e c’è anche chi si stiracchia sul tappeto. Si può disegnare e guardare la pioggia che cade, ma se a poco a poco arriva la noia… Si può accendere la radio, lasciare che la musica faccia venire a tutti la voglia di ballare. E quando l’allegria avrà contagiato tutti, aprendo la finestra, si comincerà a vedere un cielo più chiaro, la pioggia che diminuisce. Allora, con stivali, impermeabili, ombrelli e cappelli, si potrà andare fuori a fare una passeggiata e saltare nelle pozzanghere finché la pioggia non sarà finita del tutto. Quando il grigio avrà lasciato posto ai colori vivaci del sole e dei fiori, si potrà di nuovo correre sul prato, giocare a nascondino, arrampicarsi sugli alberi, fare uno spuntino… Stare fermi o fare una sfilata, fischiettare o danzare, fare un pisolino o scoppiare di vita: tutto ciò che si può fare insieme è adatto a una splendida giornata, con la pioggia o con il sole, quando non manca il buonumore…

Una storia semplice che comincia ancora prima dei titoli, con le nuvole nere e una tavola divisa in due dal frontespizio: per prima cosa ci sono la pioggia e la noia che la costrizione del luogo chiuso inevitabilmente produce. Una noia sana a cui basta poco per rimediare: un’idea. La musica, che si sprigiona dalla radio come fumo leggero, è il primo tocco di colore sui disegni in bianco e nero. Appena alcuni schizzi di un azzurro che si allargherà a colorare altri dettagli e poi l’acqua, elemento vitale in cui i bambini sguazzano felici. All’azzurro si accostano gradualmente i tanti altri colori che animeranno Una splendida giornata. Sono uno strumento narrativo a tutti gli effetti, in un modo che almeno nelle prime pagine ricorda L’onda. Ma qui le immagini danno risonanza a un testo, una sorta di filastrocca che invita esplicitamente i potenziali lettori (anche più piccoli di quelli della Trilogia del Limite) a muoversi, giocare e chiamare a gran voce la splendida giornata. Un libro perfetto per intrattenersi durante i temporali d’estate (i genitori che temono di dare ai propri figli l’idea di sguazzare nella bufera invernale si tranquillizzino: la storia termina con i bambini in costume, e un gelato), per ricordare che il bello della vita non dipende dal meteo e che per apprezzare e condividere ogni momento con creatività, un po’ di noia ogni tanto non guasta.



 

 

 

 
 
 
 

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